Formula 1Interviste

Zaffelli a ‘Post GP’: “Riasfaltare l’Istanbul Park? Una decisione presa troppo tardi”

Dal progettista emiliano anche un commento circa la conquista del settimo titolo Mondiale da parte di Lewis Hamilton

Abbiamo avuto il piacere di parlare con Jarno Zaffelli, ospite di ‘Post GP’, circa la diatriba suscitata dalla riasfaltatura dell’Istanbul Park

Jarno Zaffelli è stato ospite dell’ultimo “Post GP”, trasmissione che va in onda dopo ogni Gran Premio in diretta sulla pagina facebook di F1World.it. Zaffelli è titolare dell’italianissima azienda Dromo, occupatasi recentemente della riasfaltatura e del riammodernamento di alcuni dei circuiti attualmente in calendario. Non è il caso delll’ultimo Gran Premio di Turchia, dove comunque Dromo ha avuto la possibilità di visionare i lavori una volta portati a termine.

Il nuovo asfalto steso pochi giorni prima del Gran Premio di Turchia ha lasciato molti malumori. Il tracciato, specialmente in circostanze di asciutto, si è dimostrato estremamente scivoloso e troppo liscio, tanto da non mandare in temperatura gli pneumatici slick. A tal riguardo, Zaffelli ha dichiarato:

Da un punto di vista professionale è stato un disastro, ma se lo guardiamo sotto il punto di vista dello spettacolo è stato straordinario. La Formula 1 deve capire in quale direzione andare, se andare verso lo spettacolo o verso la massima espressione del motorsport. E’ una delle grandi sfide che Liberty Media dovrà affrontare nei prossimi anni.”

“(All’Istanbul Park ndr.) Ci sono state una serie di decisioni prese all’ultimo minuto. Inizialmente i promoter non avevano intenzione di riasfaltare. Hanno steso un asfalto che sarà ancora ottimo tra quindici o venti anni, ma è evidente che non andava bene correrci dieci giorni dopo la stesura. A questo vanno aggiunte le temperature basse e una finestra di funzionamento delle slick molto ridotta. Senza pioggia sarebbero stati dolori, con mescole che non si sarebbero scaldate a sufficienza e lunghi praticamente a ogni curva.”

HAMILTON, UN TALENTO FUORI DAL COMUNE

L’approfondimento al Gran Premio di Turchia non poteva che essere la giusta occasione per celebrare Lewis Hamilton e la sua vittoria del settimo titolo Mondiale. A tal proposito Zaffelli ci ha confidato: “Ho avuto l’opportunità di conoscere Lewis Hamilton qualche anno fa a Singapore, ho potuto vederlo alle interviste, allenarsi, muoversi nel paddock. Già qualche anno fa ho percepito di essere di fronte a un grande talento.”

“Lewis Hamilton è riuscito a dimostrare di poter rimanere ad alto livello. Sono convinto che la sua bravura venga esaltata dal connubio con il suo team. Hamilton ieri si è preso un rischio altissimo, avrebbe potuto perdere la gara se le sue gomme non avessero retto tutto lo stint.”

COME SI PERCEPISCE L’ANIMA DI UN CIRCUITO

Architettare un autodromo non è solo numeri e formule e questo è uno degli aspetti che più stanno a cuore al progettista emiliano: La bellezza e la perfezione stancano. Conoscono autodromi che non rispettano i canoni di ‘bellezza’, ma danno una lezione che molto spesso autodromi non riescono a dare. L’anima dei circuiti è quella percezione che da nonostante la percezione di essere inerte. In realtà è un ambiente in continuo movimento, con necessità di cura e manutenzione.”

Il recente successo di Dromo è frutto di un lungo periodo fatto di test e fallimenti: “Ho cercato di avvicinarmi a questo mondo dal punto di vista della nicchia”, ha esordito Zaffelli. “Durante i miei corsi universitari ho passato due anni a cercare di capire cosa avrei fatto nella vita. Ho pensato che una nicchia interessante sarebbe stata quella di costruire autodromi. Ci ho provato sette anni senza riuscirci, dal 2000 al 2007.”

“Il fatto che non ci fossero manuali per farlo, mi ha spinto a girare gli autodromi esistenti per vedere come erano costruiti ed essere a contatto con gli addetti ai lavori. Una grande occasione è stata una conferenza stampa con i migliori progettisti del momento, avevo avuto quell’opportunità essendo un fotografo al tempo. Le mie domande pertinenti suscitarono interesse tra gli addetti presenti in quella sala stampa e da uel momento iniziarono a chiedermi varie consulenze.”

La puntata di ‘Post GP’: https://fb.watch/1PRh0iPXBu/

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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