DichiarazioniFormula 1

Wolff: “Non avrei dovuto alimentare quel diverbio davanti alle telecamere”

C’è sempre tempo per la redenzione, per accorgersi di aver sbagliato; ed è ora il turno del Team Principal della Mercedes.

In una stagione tesissima come quella passata, davanti ai microfoni Toto Wolff e Christian si sono resi protagonisti di un battibecco infinito. A distanza di tempo però l’austriaco ha riconosciuto di aver sbagliato

Lo scorso anno Max Verstappen e Lewis Hamilton se ne sono date di santa ragione per arrivare al tanto ambito titolo. Tutto questo è avvenuto in pista, nel frattempo però i due team principal si sono resi protagonisti di una loro faida. Nel paddock sia Toto Wolff che Christian Horner non si sono di certo risparmiati, fra frecciatine non poi così velate e dichiarazioni aperte non nascondendo la reciproca antipatia. Spesso forse si è andati oltre, ed a riconoscerlo ora è lo stesso manager austriaco.

QUEL BARLUME CHIAMATO SUSIE WOLFF

“Me ne pento. Cerco sempre di rimanere professionale, di affrontare le cose professionalmente. Ad un certo punto tutto è diventano molto personale, è vero. Per esempio quando mi ha detto di star zitto e io gli ho risposto dicendo che era uno sfigato che parlava troppo per le telecamere. Non avrei dovuto farlo. Si deve rispettare l’altro anche se si sta lottando duramente”, le parole di Toto Wolff riportate da RacingNews365.nl.

È stata Susie Wolff a sottolineare al viennese il suo atteggiamento fuori dalle righe. “Susie me lo ha fatto notare molto chiaramente. Mi ha detto: Perché ti addentri in questo tipo di discussione? Stai cercando di batterlo, quindi rispettalo. Anche se dall’altra parte si va verso tal direzione, tu non devi”.

Colpa dell’adrenalina? Chi può dirlo. Certamente lo spettacolo a cui hanno dato vita i due è stato il più delle volte quasi disdicevole. Due figure del genere che dovrebbero dare un buon esempio di sportività anche nei momenti con più tensione si sarebbero dovute controllare di più. Anche perché come ha rimarcato Wolff non è che si debba rispondere obbligatoriamente, anzi.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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