DichiarazioniFormula 1

Wolff e Horner per una Formula 1 più aperta

I due Team Principal avversari sarebbero propensi all’inserimento di un terzo pilota a scuderia per assicurare un futuro ai giovani

Gare in più obbligatorie in cui i protagonisti sono i giovani talenti o una macchina in più a scuderia? Queste le proposte per un futuro più inclusivo

L’ingaggio tanto atteso di George Russell in Mercedes a partire dalla prossima stagione ha risvegliato nelle menti di molti l’idea che la Formula 1 non stia facendo abbastanza per assicurare ai nuovi talenti un futuro radioso in pista. Complici anche i pochi posti a disposizione. Così, viene da sé che anche chi di gavetta ne ha già fatta più che a sufficienza in categorie minori non ha l’effettiva possibilità di avere una chance nella prima categoria del Motorsport su quattro ruote. Ma come ovviare a questo problema?

A dire la sua è proprio il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, che apre le porte a un possibile futuro a tre piloti a scuderia per assicurare un sedile ai talenti emergenti. Dello stesso avviso sembra essere anche Christian Horner, che, nonostante il budget cap, è propenso all’ampliamento del Circus.

WOLFF E HORNER SPERANO IN UNA FORMULA 1 PIU’ INCLUSIVA: “DOVREBBERO ESSERCI PIU’ PILOTI”

Come riporta Gpfans.com, Toto Wolff ha parlato della possibilità di avere più vetture in pista o dell’aggiunta di alcune tappe mondiali in cui i giovani piloti sarebbero chiamati a partecipare attivamente al campionato costruttori. “Penso che dobbiamo assicurarci che i giovani piloti di talento abbiano la possibilità di farsi strada. Quello su cui sono sempre stato favorevole non erano solo le sessioni di FP1 obbligatorie, ma l’aggiunta di una o due gare, in cui quei giovani piloti o quei debuttanti hanno bisogno di correre, e di essere effettivamente parte, ad esempio, del campionato costruttori. Ancora più radicalmente, se finanziariamente si può fare, avere una terza macchina con un pilota esordiente obbligatorio. Improvvisamente avremmo una griglia di 30 auto e i team più piccoli potrebbero finanziare quei posti con i soldi dei piloti o degli sponsor. Potrebbe essere molto eccitante“, ha dichiarato il manager austriaco.

Anche Christian Horner ritiene che in Formula 1 manchino uno o due team. Nel caso in cui il Circus si ingrandisse, però, ci sarebbe il problema relativo alle entrate annue ridotte. Come Wolff, però, il TP Red Bull non è contrario all’idea di una terza macchina in pista: “Ci sono tantissimi giovani ragazzi in Formula 2 che meritano un’opportunità e, al momento, non ci sono posti. Quindi, si aspetta che un Kimi si ritiri per darlo a un giovane da qualche parte […] Abbiamo bisogno da due a quattro vetture in più sulla griglia per consentire ai giovani talenti di avere l’opportunità di mostrare i propri colori in Formula 1“, ha detto Horner.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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