Formula 1

Windsor e la sua stravagante idea: i piloti all’asta ogni sei gare

Il giornalista sportivo britannico esprime le sue idee per movimentare il campionato di Formula 1

Peter Windsor, giornalista di Formula 1, afferma che sarebbe entusiasmante se i contratti dei piloti avessero durata limitata

In un periodo di stop degli eventi causato dall’epidemia di Covid-19, le idee per movimentare il campionato di Formula 1 si susseguono. A partire dal 2022 verrà introdotto il nuovo regolamento, e già questa sarà una grande novità. Ma non basta. Il giornalista britannico Windsor ha una sua idea a riguardo: niente contratto di lunga durata per i piloti della Classe Regina, con cambi di scuderia ogni sei gare per ognuno. 

Un’idea vincente può essere una situazione in cui i piloti non possono firmare contratti a lungo termine con i team di Formula 1. I team avrebbero il permesso di utilizzare un solo pilota per un massimo di sei gare. Prima di ogni gara si terrebbe una specie di asta, in cui i team possono fare offerte per i piloti. Ciò renderebbe la Formula 1 molto elettrizzante, divertente ed imprevedibile. Sicuramente un grande successo sia per lo spettacolo sia per l’intrattenimento“, ha dichiarato Windsor sul suo canale YouTube.

UN’IDEA, PERO’, IMPRATICABILE

Aggiunge il britannico: ”Ad un certo punto, si potrebbe vedere Perez in Mercedes e Stroll in Ferrari. Sarebbe fantastico. Max Verstappen potrebbe guidare per la Williams insieme ad Hamilton, ad esempio. Questo scenario, però, non succederà mai. I team vogliono andare avanti con la certezza di avere i piloti. Altrimenti, non possono sviluppare la macchina”. 

Scenario senza dubbio insolito ed eccitante, che mischierebbe le sorti del Campionato del Mondo. Ma decisamente un’idea poco realizzabile a livello pratico. I team, infatti, cercano una certa stabilità che consenta loro di ottenere i risultati che stanno cercando. Così facendo, quel sottile equilibrio creatosi all’interno dei team verrebbe a rompersi. Soprattutto perché ci sarebbero continui cambi tra piloti. Un’idea degna di considerazione, ma che, al momento, non è vista come la migliore scelta da compiere per intrattenere il pubblico. 

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