Analisi della redazioneFormula 1Test Barcellona

Volante Mercedes: invenzione fanDAStica

L’asso nella manica di James Allison e del suo Team spiazza la concorrenza e stupisce la Formula 1 con un dispositivo mai visto prima

A Barcellona le Frecce d’Argento hanno lasciato a bocca aperta gli spettatori sfoggiando un nuovo dispositivo capace di modificare in corsa l’angolazione degli pneumatici anteriori. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come può aiutarli

Dual Axis Steering: questo è il nome completo del nuovo sistema introdotto dalla scuderia Mercedes giovedì 20 Febbraio, in occasione della seconda giornata di test Invernali sulla pista catalana di Montmelò.
Dall’on board camera di Lewis Hamilton è stato possibile osservare uno strano movimento dello sterzo in prossimità del rettilineo. Si tratta di un dispositivo che ha richiesto 6 mesi di duro lavoro ai suoi ideatori e sviluppatori e che richiederà altrettanto tempo a chi vorrà eventualmente imitarlo. La W11 è dunque dotata di uno sterzo mobile, controllato direttamente dal pilota, che può in questo modo  avere un maggiore controllo sulle ruote anteriori e la loro angolazione.

Da qui si sono scatenate numerose polemiche rispetto alla regolarità di questo sistema e la sicurezza per i piloti.
Dalla FIA però la risposta è chiara e forte: non c’è alcun rischio per l’incolumità di Hamilton e Bottas.

COME FUNZIONA IL DAS MERCEDES

Vediamo allora insieme alcuni particolari di questo nuovo dispositivo, ideato dal gruppo di ingegneri guidato da James Allison. Come è possibile notare nella prima foto, a inizio rettilineo, il volante di Hamilton si trova in posizione normale, stabile:

DAS Mercedes 1
Credits: FORMULA 1, Youtube.com

Nell’immagine immediatamente successiva, contemporaneamente alla comparsa del messaggio “MARKER” sul display, avviene invece un leggero spostamento del volante verso il pilota. Poco prima del punto di frenata, questo viene riportato nella posizione di partenza.

DAS Mercedes 2
Credits: FORMULA 1, Youtube.com

In casa Mercedes non si sono però sbilanciati troppo nello spiegare nel dettaglio a cosa serva questo sistema innovativo. Da quel che è dato sapere e dall’analisi delle immagini video, il DAS modificherebbe la convergenza degli pneumatici anteriori, migliorando l’entrata in curva della vettura e garantendo così l’ottimizzazione della temperatura delle gomme. Cambiamento della convergenza che è possibile notare in questo fermo immagine, in cui le frecce rosse indicano rispetto al segmento bianco l’aumento dell’angolo di apertura dei due pneumatici:

DAS Mercedes 3
E’ possibile vedere il cambiamento dell’angolazione dei due pneumatici che si “piegano” verso l’interno; Credits: FORMULA 1, Youtube.com

Matteo Bobbi del team Sky Sport F1 Italia ha inoltre sottolineato che, in rettilineo, le ruote anteriori della W11 si “chiudono” fornendo maggior stabilità al posteriore della monoposto e l’assetto ideale per ogni zona della pista, con un incremento della velocità di punta pari a 3-5 km/h,  anche se questi dati dovranno essere verificati in seguito.

Si tratta di una grandissima innovazione, mai vista prima d’ora sulle piste di Formula 1. In precedenza infatti, solo il box poteva agire sulle sospensioni della monoposto quando questa era ferma.

LEGALE O NO? UNO SGUARDO AL REGOLAMENTO

I due articoli del regolamento che interessano direttamente il sistema DAS sono il 3.8 (“con l’eccezione delle parti necessarie per la correzione di cui all’articolo 3.6.8, qualsiasi sistema dell’automobile che utilizza il movimento del pilota come mezzo per alterare le caratteristiche aerodinamiche della vettura è vietato“); e l’articolo 10.2, che invece spiega come “nessun aggiustamento può essere effettuato a qualsiasi sistema di sospensione mentre la macchina è in movimento“.
Due articoli che sembrerebbero vietare qualunque marchingegno vada a modificare l’assetto e la posizione delle sospensioni della monoposto mentre questa è in movimento.

Fatto sta che James Allison non ha mai dubitato della legalità del suo dispositivo, sottolineando che Mercedes aveva ovviamente interpellato la FIA  sulla questione regolarità  tempo fa.  Lo stesso Jo Bauer, delegato tecnico della Federazione, ha addirittura esplicitato che gli uomini delle Frecce d’Argento hanno chiesto approfondimenti e permessi diversi anni fa: “Fino a che non c’è alcuna tecnologia computerizzata dietro a un sistema simile, questo è da definire legale. La Mercedes ci ha chiesto delucidazioni a riguardo già qualche anno fa” – ha dichiarato Bauer al giornale Blick.
Quindi, stando alle norme imposte dal regolamento in vigore, l’abilità Mercedes sta nell’aver ideato un sistema che non si avvale di un computer per poter agire sulle parti meccaniche, ma che viene “semplicemente” azionato manualmente dal pilota attraverso l’uso del volante.

IL DISPOSITIVO MERCEDES VIETATO DAL 2021

L’attuale regolamento non vieta dunque l’utilizzo dell’innovativo sistema DAS, ma dalla prossima stagione queste regole verranno modificate. Il nuovo regolamento, infatti, sotto la voce “volante” andrà a introdurre anche un articolo, il 10.5.2 nello specifico, che vieterà il DAS, o almeno il meccanismo di controllo che lo riguarda attualmente: “Il riallineamento delle ruote sterzate, come definito dalla posizione dalla posizione dell’attacco interno di componenti rilevanti delle sospensioni, che restano a una distanza fissa l’uno dall’altro, deve essere definito esclusivamente da una funzione monotona della posizione di rotazione di un singolo volante”.

Resta da chiedersi se la FIA abbia deciso di introdurre questo nuovo regolamento per il 2021 già sapendo del DAS ideato da Mercedes o se si tratti di una semplice coincidenza. Ora la parola passa agli avversari. Svilupperanno lo stesso sistema, anche se questa strada comporterà mesi di lavoro e studi extra, o cercheranno di rendere illegale il DAS prima della fine della stagione 2020? Una certezza c’è: anche quest’anno, le Frecce d’Argento sembrano partire avvantaggiate.

 

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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