DichiarazioniFormula 1

Villeneuve alla ‘Gazzetta dello Sport’: “Ferrari, rischi un clima orribile”

Intervistato dalla “rosea” il Campione del Mondo 1997 parla a ruota libera di Leclerc, del futuro e di un Mondiale così particolare

Mercedes davanti, Sainz promosso ma Ferrari in bilico, data la maretta al suo interno tra i piloti. Questi ed altri gli argomenti toccati da Jacques Villeneuve nell’intervista che appare sull’edizione odierna della “Gazzetta dello Sport”

Il canadese, Campione del Mondo nel 1997 e figlio di Gilles Villeneuve, scomparso nel 1982 a Zolder, traccia la rotta del Mondiale che scatta domenica prossima: “Mercedes davanti. Poi c’è la Red Bull, e la Ferrari, che però è un po’ in crisi. Oltre ai test non positivi, sui quali ci possono essere dubbi, l’uscita di Vettel rischia di creare un clima orribile. La tensione non aiuterà nessuno, nemmeno Leclerc”.

L’IMMAGINE E’ TUTTO

La faida interna secondo Villeneuve ha origine lontane. E Vettel non è nuovo a questa situazione: “Anche con Ricciardo all’ultimo anno di Red Bull gli era capitata la stessa cosa. Lo avevo già immaginato due anni fa. Charles Leclerc ha tutte le potenzialità per gestire la situazione, vedremo”. Il successo di Leclerc è dovuto, secondo Jacques, alla sua immagine, un fatto importante nella Formula Uno di oggi. “Ti fa vendere macchine, porta soldi. L’immagine oggi è tutto. Leclerc è il ragazzo carino e simpatico, è ben voluto dai giornalisti e dai tifosi. Sogniamo i gladiatori di una volta, ma oggi l’immagine a un certo peso sulla Formula 1″. 

MERCEDES GIA’ AL MASSIMO?

Perché Sainz è adatto per la rossa? “Ha un bel potenziale e poi ha gestito bene i rapporti con Norris in McLaren, sono sempre andati d’accordo. E in una situazione come quella di fuoco della Ferrari di oggi, è un bene. Non è Verstappen, ma è uno che va forte. Non darà fastidio all’altro pilota”.  Inoltre Villeneuve ha espresso perplessità sul budget cap:“Non ho idea di come verranno gestiti i controlli”.

Non manca inoltre una riflessione sulla Mercedes: “Che senso avrebbe se restasse in Formula 1 dopo l’epoca di Hamilton? La storia è piena di scuderie storiche che sono entrate e poi uscite. Ha già raggiunto il massimo che poteva fare. Bottas?  Come Irvine o Barrichello, non vincerà il Mondiale ma non è detto che possa provarci”. Ma se volete scommettere, dategli retta: Puntate Mercedes. Sono soldi sicuri in banca”.

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