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Vettel-Aston Martin: chi ci guadagna?

Il passaggio del tedesco al team di Silverstone porterà una serie di vantaggi per entrambe le parti

Il transferimento di Sebastian, nel team di Lawrence Stroll, seppur dettato dal divorzio con la Ferrari, nasconde tutta una serie di vantaggi, per il pilota e non solo

Il passaggio di Sebastian Vettel all’Aston Martin era nell’aria da un po’ e finalmente tramite un comunicato è arrivata l’ufficialità. Un cambio di casacca non indifferente perché si parla di un quattro volte campione del mondo, in uscita da un team come la Ferrari e in approdo ad un piccolo team in crescita, seppur con un nome importante. Una manovra di mercato forse obbligata dal divorzio tra Sebastian e il Cavallino, ma che sotto sotto riserva una serie di vantaggi.

Il primo a guadagnarci dal trasferimento in Inghilterra è proprio il pilota tedesco. In Aston Martin Vettel tornerà ad essere il pilota di punta della squadra, l’uomo d’esperienza attorno al quale cucire l’auto. Un po’ come accaduto nel 2015 in Ferrari. In più seppur con grandi aspettative il team inglese, diciamocelo chiaramente, non si presenterà in pista con l’obiettivo del Mondiale 2021. Dunque per Vettel si prospetta almeno un anno lontano dalla pressione di un top team e da un tifo caldo come quello Rosso, ma che sa essere oppressivo come pochi. Se poi si aggiunge un compagno di squadra come Stroll, temibile fino a un certo punto, ecco preparato un terreno di caccia perfetto per un pilota ‘scaricato’ in cerca di riscatto.

In più c’è un altro aspetto da tenere in considerazione. Entrando nel gruppo Aston Martin, Vettel si avvicinerebbe in automatico a casa Wolff e dunque Mercedes. Un elemento da non sminuire specie se il comunicato recita: “Sebastian Vettel si legato ad Aston Martin per un anno e oltre”. Partendo dal presupposto che Hamilton non ha ancora rinnovato e che comunque è due anni più vecchio, Seb, zitto zitto, si avvicina a Brackley, poi chissà…

Aston Martin: al debutto con un pluricampione

Detto, dunque, dei vantaggi del piloti passiamo ai vantaggi della scuderia. Per un brand come Aston Martin poter schierare al proprio debutto un pluricampione del mondo come Vettel non è cosa da poco conto. Avere quattro titoli nel box offre maggior visibilità e avvicina gli sponsor. In più al team l’esperienza di uno come il tedesco, reduce da sei anni in Red Bull e altrettanti in Ferrari può aiutare nel processo di crescita.

In ultimo ci guadagna l’immagine stessa della Formula 1, che si tiene stretto in griglia un pilota di livello con quattro mondiali in tasca. Qualora invece Raikkonen dovesse ritirarsi, col ritorno di Alonso, comunque gli iridati in pista rimarrebbero tre. Uno a dominare, gli altri a lottare a centro gruppo.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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