DichiarazioniFormula 1

Verstappen: “Gli errori commessi in passato sono una conseguenza del salto precoce in F1”

L’olandese della Red Bull ha dichiarato di aver appreso moltissimo dagli anni trascorsi insieme a Daniel Ricciardo

Approdato in Formula 1 a diciassette anni, Max Verstappen è ora considerato come uno dei veterani della griglia, nonostante i soli ventidue anni

La carriera di Max Verstappen è stata una scommessa, una scommessa vinta dalla Red Bull, che ha avuto il coraggio di lanciarlo nel campionato più difficile al mondo a soli diciassette anni. Nonostante i moltissimi dubbi iniziali, l’olandese è stato in grado di ribaltare i pronostici, affermandosi come uno dei piloti più aggressivi, irregolari e affamati del Circus. In procinto di affrontare la sua sesta stagione, il figlio d’arte è pronto a sfidare Lewis Hamilton e conquistare il titolo iridato.

Lo stesso Verstappen, durante un’intervista con un portale web, ha ammesso di non sentirsi più un novellino e di essersi reso conto che in Formula 1 è fondamentale saper cogliere ogni occasione, anche un secondo posto portato a casa senza rischi. “Non sono più un debuttante. Ho fatto un solo anno in F3 e arrivare nella categoria principale è stato un grande salto. Ho commesso degli errori che altri piloti hanno fatto in Formula 2, ma ora sto migliorando”.

UN PILOTA FINALMENTE MATURO

In passato, il 22enne si è reso più volte protagonista di situazioni pericolose, ma già dalla stagione appena terminata, ha dimostrato uno stile di guida più ponderato. Una maturità raggiunta anche grazie al suo ex compagno di squadra. “Quando sono arrivato in Red Bull, ho ascoltato e seguito Daniel Ricciardo. Certo, hai il tuo stile di guida, quindi fai sempre qualcosa di diverso, ma io non sapevo molte cose sulla nuova monoposto, era  molto diversa dalla Toro Rosso. Ho imparato quello che voglio dall’auto e quello che bisogna cambiare”.

Infine, il numero 33 ha ammesso che per vincere in F1 non basta essere concentrati. “Hai bisogno di qualcosa di più che concentrarti sulla guida. Non solo sul bagnato, ma anche sull’asciutto. Se sei completamente concentrato sulla guida della monoposto, non penso tu abbia possibilità  di vincere. Puoi fare un giro veloce, ma nulla più.  Parte dell’equazione, proviene dall’essere dei talenti naturali“.

 

 

Topics
Pubblicità

Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close