DichiarazioniFormula 1

Verstappen: “Ferrari più forte in qualifica, ma…”

La F1-75 è superiore alla RB18 sul giro secco, ma in gara la tendenza si inverte

Grazie al nuovo regolamento tecnico, superare è più facile: in questo modo, la posizione di partenza diventa meno determinante

Nell’arco di tutto il campionato, la Ferrari si è dimostrata la miglior monoposto in qualifica. Le statistiche parlano chiaro: su un totale di diciotto Gran Premi, il team di Maranello ha conquistato undici pole position, contro le sei della Red Bull. Alla domenica, tuttavia, la situazione si ribalta completamente: quattordici successi per la compagine di Milton Keynes, solo quattro per la Ferrari. Leclerc e Sainz hanno dovuto fare i conti con problemi di affidabilità e valutazioni sbagliate del muretto, oltre ad aver commesso alcuni errori di guida. Ma anche tenendo conto di tutto questo, è evidente come la RB18 sia nel complesso una vettura superiore alla F1-75. Max Verstappen ha messo a paragone il rendimento della sua monoposto in qualifica e in gara, spiegando perché le difficoltà al sabato non hanno compromesso la sua rincorsa al titolo mondiale.

“Con una vettura efficace in gara, rimontare adesso è possibile”

Per gran parte del campionato, non abbiamo avuto la monoposto più veloce in qualifica”, ha spiegato Verstappen. “Semplicemente, la vettura non si è mai adattata del tutto a questa specialità, il giro singolo. Poi naturalmente, nella prima parte della stagione, avere un po’ di sovrappeso non ci ha aiutato ad andare meglio. Ma a mio modo di vedere, con queste nuove macchine le priorità sono cambiate rispetto al passato. Prima ci concentravamo a fondo sulla qualifica, perché sapevamo che durante il Gran Premio sarebbe stato molto difficile superare. Adesso, anche se la qualifica non è ottima, con una vettura efficace in gara siamo perfettamente in grado di lottare e recuperare posizioni. Questo è l’aspetto che preferisco delle nuove monoposto”.

Quest’anno, fare la pole era bello, ma non significava automaticamente che avresti vinto la gara”, ha specificato Max. Charles Leclerc ne sa qualcosa: nel 2022 il monegasco ha conquistato ben nove partenze al palo, a fronte di tre sole vittorie. Verstappen si è quindi soffermato sulle differenze fra il titolo mondiale appena conquistato e quello del 2021, svelando alcuni dettagli sul suo percorso di crescita come pilota. “Probabilmente le persone si aspettano sempre qualcosa in più da te, ma io cerco di non lasciarmi condizionare. Guardo solo a me stesso, e cerco sempre un modo per migliorare”.

“Non penso di essere diventato necessariamente un pilota più veloce”, ha proseguito Max. “In questa fase della carriera è difficile trovare all’improvviso un decimo o due di velocità extra a livello di guida. La chiave sta nel saper apprendere dalle stagioni passate, nel riuscire a mettere in pratica quegli insegnamenti. Credo che, in determinate circostanze, l’esperienza possa renderti un pochino più veloce, perché ti permette di affrontare al meglio ogni sfida del weekend, che si tratti della gestione della monoposto, degli pneumatici, o del comportamento da tenere in pista”, ha concluso il due volte campione del mondo.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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