DichiarazioniFormula 1

Verstappen: “A parità di monoposto darei due decimi ad Hamilton e Leclerc”

L’olandese della Red Bull è convinto che se guidasse la stessa vettura dei rivali sarebbe nettamente più veloce di loro

Le due vittorie stagionali conquistate da Max Verstappen sembravano aver portato serenità in casa Red Bull. Gli insuccessi delle ultime gare e le brutte performance fatte registrare da Gasly prima e Albon poi, hanno però svelato un clima tesissimo in quel di Milton Keynes

Nelle fasi finali della prima metà di stagione, la Red Bull sembrava aver finalmente superato la Ferrari ed essere in grado di contrastare il dominio assoluto della Mercedes. Dopo la sosta estiva, però, le grandi attese degli uomini della scuderia di Milton Keynes sono state disilluse, con la SF90 che, grazie a importanti aggiornamenti aerodinamici, è riuscita a scavalcare addirittura la W10 dei tedeschi. La domanda sorge spontanea: le vittorie conquistate in Austria e Germania sono merito della RB15 o del talento di Max Verstappen?

A questo grande dilemma ha voluto rispondere lo stesso pilota della Red Bull, che durante un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf, ha parlato anche delle sue potenzialità e del suo futuro ancora incerto.

Penso sia chiaro che in alcune gare di questa stagione io abbia fatto delle performance che vanno oltre i limiti. Le persone pensano: ‘La Red Bull non è poi così male, sembra allo stesso livello degli altri’. Secondo me, invece, siamo spesso più lontani di quel che possa sembrare“.

Prima di Singapore pensavo che la prossima stagione avrei potuto competere per il titolo mondiale. Forse ora non lo credo più. Come squadra dobbiamo cercare di pensare più avanti di quanto già non siamo, non abbiamo ancora preso le misure necessarie per essere competitivi il prossimo anno“.

La frustrazione del giovane olandese cresce sempre più e il suo futuro in Red Bull appare sempre meno probabile, proprio come dichiarato dal padre Jos. Verstappen, attualmente, occupa la quarta posizione nella classifica piloti, a soli tre punti di distanza da Charles Leclerc. La differenza con i suoi compagni di squadra, Gasly prima e Albon poi, però, è impressionante.

L’olandese della Red Bull, durante un’intervista, ha voluto rispondere alla domanda che si pone qualsiasi tifoso: “A parità di vettura chi sarebbe il pilota più veloce in griglia?”

“Personalmente sento che se fossi nella stessa monoposto di Lewis Hamilton e di Charles Leclerc sarei due decimi di secondo più veloce di loro. Non voglio sembrare arrogante ma come pilota devi essere convinto di essere il migliore”.

A far riflettere l’olandese ci ha pensato l’imperfetto giro di qualifca con cui il monegasco della Scuderia Ferrari ha conquistato la pole position durante il GP di Singapore. “Quando ho visto la pole di Leclerc a Singapore, ho pensato: ‘bene, c’è davvero tanto tempo da guadagnare lì“.

Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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