DichiarazioniFormula 1

Vasseur sulla SF-24: “Un enorme passo avanti”

Il team principal della Scuderia Ferrari analizza le differenze tra la vettura dello scorso anno e la SF-24

Frédéric Vasseur elogia l’attuale monoposto del team di Maranello, ritenendola un vero e proprio passo avanti rispetto a quella dello scorso anno

La vettura realizzata dalla Scuderia Ferrari per il Mondiale 2024 è “un enorme passo avanti“, parola di Fred Vasseur. Basta infatti guardare i risultati di queste prime gare per rendersene conto. La doppietta ottenuta dalla Scuderia lo scorso weekend in Australia, infatti, non sarebbe stata possibile con la monoposto dello scorso anno. E forse i due piloti della squadra del Cavallino Rampante potranno, finalmente, tirare un sospiro di sollievo.

Lo scorso anno Carlos Sainz e Charles Leclerc dovevano spesso concentrarsi sulla corretta gestione degli pneumatici, resa più difficile anche da alcune complicanze riscontrate in diverse parti interne della monoposto. Ma la SF-24 sembra essere di una fattura completamente diversa. Quest’ultima si è dimostrata molto più “benigna” e costante nei tratti lunghi. Un aspetto tra i più fondamentali per l’ottenimento del fantastico 1-2 della scorsa domenica a Melbourne.

Un controllo della vettura molto più ampio

Tra i diversi miglioramenti ottenuti quest’anno, il più importante è la gestione degli pneumatici. Stando a Vasseur, un cambiamento più importante anche rispetto all’aumento di velocità dimostrato dalla nuova vettura rispetto alla precedente. “Abbiamo compiuto un notevole passo avanti” ha infatti dichiarato il francese, “forse per quanto riguarda la velocità dimostrata in un unico giro, è vero che la scorsa stagione non fossimo del tutto competitivi“. Tra le diverse affermazioni sulla SF-24 non sono mancati gli elogi da parte del team principal.

L’attuale vettura è molto più facile da guidare” ci ha infatti tenuto a specificare Vasseur. Un aspetto che comporta, di conseguenza, anche un più facile sviluppo della stessa monoposto. Quest’ultima ormai un libro aperto per la squadra italiana. “Oggi è molto più semplice comprendere la vettura […], sapere dove si trova il limite” ha poi concluso il team principal della Scuderia, “i piloti hanno molto più controllo rispetto a prima“.

Martina Romeo

Classe 1999, forse una delle poche toscane con una “c” (quasi) intatta. Laureata in Giornalismo e Comunicazione Multimediale, passo le mie giornate alternandomi tra cinema e scrittura, soprattutto riguardo ad attualità, musica e sport. La Formula 1 è parte integrante della mia vita sin dall’infanzia, soprattutto da quando alla PlayStation la mia scelta ricadeva sempre sul gioco “con la macchina rossa”. Generalmente troppo ironica e spesso affascinata da ciò che non conosco.

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