DichiarazioniFormula 1

Vasseur: “Ilott correrà le FP1 del GP di Francia”

Il team principal dell’Alfa Romeo ha confermato che il pilota della FDA correrà nuovamente le FP1 nel weekend francese

Callum Ilott è pronto a correre anche le FP1 nel GP di Francia

Il giovane pilota britannico della FDA ha fatto ieri il suo debutto nel weekend portoghese, correndo le FP1 al posto di Antonio Giovinazzi. La possibilità gli è stata offerta dal team Alfa Romeo, dopo aver annunciato Callum Ilott come secondo pilota di riserva. Ha concluso la sua prima sessione di prove libere in 17esima posizione, con un distacco di quattro decimi dal tempo segnato a Kimi Raikkonen. Il team è soddisfatto ed entusiasta del lavoro svolto dal giovane pilota.

Al termine della giornata, Vassuer ha svelato la possibilità di vedere nuovamente in pista Ilott durante le FP1 del GP di Francia. “Abbiamo un buon rapporto con Callum” – ha detto il team principal –“E’ fiducioso con la squadra, il rapporto è buono. Era abbastanza rilassato in macchina. Apprezzo molto la sessione”.

“E’ stata la prima, probabilmente guiderà la macchina anche nelle FP1 in Francia, probabilmente sarà molto più facile per lui. Vogliamo fargli correre un paio di sessioni durante la stagione. Non ho prestato troppa attenzione alla prima, è stato come un riscaldamento. Le prossime due FP1 saranno su piste che anche lui conosce meglio. Non bruceremo i primi due o tre giri della sessione per testare la pista e sarà molto più facile. Ma onestamente, questa mattina è andata molto bene”, ha spiegato.

VASSEUR: “E’ PIÙ DIFFICILE RISPETTO AL PASSATO”

In passato l’Alfa Romeo è stata banco di prova per i giovani piloti Ferrari. Nel 2017 aveva concesso la possibilità a Charles Leclerc e nel 2018 ad Antonio Giovinazzi, preparando entrambi alla Formula 1. Tuttavia, rispetto agli anni passati, Vassuer ritiene che Ilott abbia affrontato un compito più difficile poiché il tempo a disposizione è stato diminuito.

Il team principal francese ha infatti dichiarato: “E’ ancora più difficile di quanto non fosse in passato. Se ricordi in passato, abbiamo fatto lo stesso con Charles e con Antonio ed è stato sempre molto impegnativo per loro. Ma in questa stagione è ancora più difficile, perché hai solo un’ora. Significa che il primo stint è un po’ più breve”.

“Prima della sessione, tutti pensavano: ok, non hai errori, nessuna pressione, non puoi prenderla facilmente, ma fai il tuo lavoro. Ma poi alla fine tutti sono concentrati sul tempo sul giro, conoscono perfettamente la situazione. Sicuramente sembri stupido se sbatti la macchina, ma puoi sembrare stupido se sei troppo lento. L’esercizio è molto, molto difficile, ha così conluso.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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