DichiarazioniFormula 1

Hamilton vuole andare avanti: “Nel 2022 ci sarò”

Il campione inglese ha smentito le voci che lo vogliono prossimo al ritiro e vuole continuare ad essere protagonista anche con i nuovi regolamenti

Il duello con Verstappen esalta l’agonismo di Lewis, che adesso ha trovato nuovi stimoli per andare avanti

La notizia era nell’aria, ma non era poi così scontata. Dopo il tira e molla dello scorso inverno con Mercedes, il compleanno passato da disoccupato, e la firma al contratto con scadenza fissata per il 2021, in tanti avevano teorizzato che quella di quest’anno sarebbe stata l’ultima stagione di Lewis Hamilton in Formula 1. Invece no: ha detto che andrà avanti.

Lewis ha dato l’annuncio nella conferenza stampa a Portimao, riallacciandosi al test con Pirelli svolto ad Imola dopo il GP sul Santerno. La casa milanese aveva bisogno di provare le nuove gomme da 18 pollici che verranno introdotte nel 2022, ed Hamilton si è offerto come volontario. “Di solito non lo faccio mai, ma ho pensato che fosse il momento giusto. Voglio dare una mano alla Pirelli per fare un prodotto migliore, perchè io ho intenzione di esserci anche l’anno prossimo“, ha detto Lewis, spezzando ogni dubbio sul suo futuro.

Quello con le gomme è un rapporto paradigmatico nello sviluppo della carriera dell’inglese. Chi ha buona memoria ricorderà infatti che da giovane Lewis era tra i piloti più aggressivi nello stile di guida. Mario Isola ha addirittura rivelato che nei meeting organizzati per i piloti sembrava disinteressato, ma qualcosa è cambiato col 2016. Dopo la sconfitta con Rosberg il cambio di atteggiamento è stato radicale: l’inglese ha calato tutte le proprie energie sulla competizione, iniziando a valorizzare anche gli aspetti che prima considerava secondari.

LE MOTIVAZIONI, IN PISTA E FUORI

Accetto la sfida, e rilancio. Questo ha sembrato voler dire Hamilton, che continua a ripetere di essere entusiasta dal duello sportivo che in questo 2021 sta vivendo contro la Red Bull di Max Verstappen. L’olandese, nel suo tentativo di spodestarlo dal trono della Formula 1, gli ha restituito nuove motivazioni, e adesso rischia addirittura di allungargli la carriera.

Tra gli stimoli di Lewis, però, un aspetto non secondario lo hanno anche gli aspetti fuori dalla pista, per cui vuole continuare a spendersi. Restare nel paddock significa soprattutto portare avanti le battaglie che dalla sua figura hanno trovato ispirazione, dal We Race As One, al colore nero della livrea Mercedes. E poi il suo ultimo progetto, presentato proprio a Portimao, il “Black and Minority Ethnic Engineers”che si impegna a favorire l’inserimento di giovani ingegneri appartenenti a minoranze etniche all’interno del mondo della Formula 1.

CHI AL SUO FIANCO? BOTTAS, RUSSELL O UN TERZO INCOMODO?

Se la permanenza di Hamilton sembra dunque assodata, rimane il dubbio sul pilota che sarà al suo fianco in Mercedes a partire dalla prossima stagione. Anche il contrato di Bottas è infatti in scadenza, il finlandese continua ad essere dato in uscita, e non ha cominciato l’annata nel modo giusto. Nei piani di Toto Wolff la Mercedes vuole rinnovare la sua progettualità, non cercando un “semplice” scudiero, ma anche un nome spendibile per quando Hamilton, presto o tardi, deciderà di smettere.

In questo senso George Russell appare il favorito. Anche perchè una quarta annata di purgatorio forzato in Williams sembrerebbe un autentico spreco. Eppure le polemiche di Imola, con incidente e polemiche proprio con Bottas, non sono piaciute ai vertici di Brackley, che non escludono di prendere in considerazione un terzo incomodo per uno dei sedili più ambiti della griglia di partenza.

I due “outsider” per questa contesa sono Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries, considerati dei predestinati nelle categorie propedeutiche e attualmente “parcheggiati” in Formula E, dove guidano per la Mercedes e stanno facendo benissimo. Con un mercato piloti che ci ha sempre abituato a grossi colpi di scena non si può dare nulla per scontato.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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