DichiarazioniFormula 1

UFFICIALE: Newey dirà addio alla Red Bull

Le varie voci di corridoio sono diventate realtà e il team di Milton Keynes perderà uno degli artefici del suo successo, ma per diventare effettivo ci vorrà….

Terremoto a Milton Keynes: Newey dirà addio alla Red Bull nell’aprile del 2025. Le voci di corridoio, non erano perciò infondate

Dopo le varie indiscrezioni a riguardo che si sono intensificate nei giorni scorsi, ora è ufficiale che Adrian Newey dirà addio alla Red Bull. Uno degli artefici del successo del team di Milton Keynes, approdato nella squadra nel 2006 la lascerà nel 2025, dopo quasi 20 anni di onorato servizio. Il palmares conquistato insieme al team vanta ben 6 iridati costruttori, 7 iridati piloti e 117 vittorie. L’addio sarà effettivo dall’aprile del 2025, ma ancora non è nota la sua prossima destinazione. Eppure nel Circus, c’è molto fermento in merito al futuro del progettista dall’incredibile carriera.

In pole c’è Ferrari che così regalerebbe ai tifosi un ulteriore sogno dopo l’approdo di Hamilton alla corte di Maranello. Ma anche Aston Martin corteggia il progettista britannico, perché anche a Silverstone sono motivati a far felici i tifosi, dopo il rinnovo di Alonso. Ma fino ad aprile 2025, l’ingegnere britannico, attuale direttore tecnico dell’azienda austriaca, non svolgerà più i suoi compiti attinenti alla Formula 1. Newey si concentrerà infatti sull’Hypercar RB17, finché il suo addio alla Red Bull non diventerà effettivo. Tramite un comunicato ufficiale, non sono mancate le sue parole di stima e affetto per il team, esternando anche la voglia di affrontare nuove sfide.

Le parole di Newey

“Sin da quando ero un bambino, volevo progettare vetture veloci. Il mio sogno era quello di diventare un ingegnere di Formula 1 e ho avuto la fortuna di realizzarlo. Per quasi vent’anni ho avuto l’immenso onore di svolgere un ruolo determinante nei progressi della Red Bull Racing. Il team da neonato è diventato un plurivincitore di iridati. Ritengo perciò che sia arrivato il momento di passare il testimone ad altri e di cercare nuove sfide per me stesso. Ormai lo sviluppo della RB17 è quasi concluso, quindi mi concentrerò su questo aspetto per il resto del tempo che trascorrerò con il team. Ci tengo a ringraziare le persone straordinarie con cui ho lavorato negli ultimi 18 anni, per il talento, la dedizione e il lavoro svolto”.

“È stato un privilegio e sono convinto che il team di ingegneri sia assolutamente preparato per il lavoro da svolgere in ottica dell’evoluzione finale della vettura, per gli anni rimanenti per questo regolamento. Inoltre ci tengo a ringraziare gli azionisti, il defunto Dietrich Mateschitz, Mark Mateschitz e Chalerm Yoovidhya, per il loro incredibile sostegno durante il mio periodo alla Red Bull, e Christian Horner, che non è stato soltanto il mio socio in affari, ma anche un amico nei rapporti tra le nostre rispettive famiglie. Grazie anche a Oliver Mintzlaff per la sua gestione e a Eddie Jordan, mio caro amico e manager” ha così concluso il progettista britannico.

Le parole di Horner

Anche Christian Horner esprime gratitudine verso il progettista, affermando: “Tutti i nostri successi degli ultimi 20 anni derivano dalla mano di Adrian, come nostra figura tecnica. La sua visione e genialità ci hanno portato a ottenere 13 iridati nelle ultime 20 stagioni. La sua eccezionale capacità di concettualizzare, il suo incredibile talento per le sfide e la scoperta delle migliori aree del regolamento su cui poter lavorare, hanno aiutato la Red Bull a diventare una forza incredibile. Ciò, nemmeno lo stesso Dietrich Mateschitz avrebbe potuto immaginarlo”.

“Quando Adrian arrivò alla Red Bull, per me era già una stella della progettazione. Due decenni e 13 titoli dopo, lascia il team da vera leggenda. Inoltre è anche un mio amico, ed è qualcuno a cui sarò eternamente grato per tutto ciò che ha fatto per la squadra. L’eredità che lascia va oltre i confini di Milton Keynes e la RB17 sarà il suo ultimo capolavoro con noi”, ha così concluso il team principal della Red Bull.

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