Formula 1

Tutti i piani B della Formula 1 per il GP di Cina

La Formula 1 non si arrende e continua a studiare dei piani per poter ricollocare nel calendario della massima serie il GP asiatico

La Formula 1 continua a pensare alle formule per includere il GP di Cina posticipato nel calendario 2020.

Prima della pausa estiva non sarà possibile recuperare il GP di Cina e, successivamente, quasi non ci sono date che non includano tre gare consecutive, qualcosa di lapidario per i team di metà classifica, ma non solo, anche per la stessa Formula 1 che deve in breve tempo relativamente trovare una soluzione.

Ovviamente, tutte le tesi che vedremo in seguito si potranno verificare solo in caso l’ascesa del coronavirus rallenti o come tutti si augurano l’emergenza cessi di esistere nel minor tempo possibile, non solo per la Formula 1, ma se ciò accadrà, bisognerà fare il conto con le problematiche logistiche e temporali.

Le opzioni, che esamineremo ora, saranno valide tutte per la seconda metà del campionato, al rientro della pausa estiva e quindi post Gran Premio del Belgio. Tutte le possibili combinazioni di ricollocamento vedono come unica opzione possibile il susseguirsi di tre gare in altrettanti weekend. Ma i team di centro classifica a questa evenienza si sono mostrati contrari.

L’IDEA DEI TEAM

Il direttore sportivo della Racing Point, Andy Stevenson, ha dichiarato: “Pensare a ciò senza vedere tutti i dettagli sembra una cosa incredibilmente difficile da individuare. Se guardiamo il calendario, le gare sono molto vicine e penso che il nostro team non abbia le infrastrutture adatte per fare tre gare consecutive, ma ciò dovremmo saperlo presto”.

Anche Guenther Steiner, team principal della Haas ha commentato questo genere di ipotesi, e ha ammesso: “Nessuno può garantire che il virus non ci sarà più a novembre, non abbiamo garanzie. Ma forse anche con questa situazione, logisticamente non potrebbe essere possibile [disputare tre gare consecutive, ndr]”.

Franz Tost, Team Principal dell’Alpha Tauri, a sua volta appoggia le idee dei colleghi, e dice: “Vedremo se saremo in grado di posizionare la gara su questo calendario. Dobbiamo chiarire la situazione e Abu Dhabi deve essere l’ultima gara dell’anno per quanto ho capito. Speriamo che FIA e FOM prenderanno la giusta soluzione”.

L’OPZIONE DI UN WEEKEND DI DUE GIORNI

Una delle alternative che la FIA e la Liberty Media stanno prendendo in considerazione è quella di semplificare l’evento di Shanghai in soli due giorni per comprimerlo sul calendario, e verrebbe inserito nel weekend del 22 novembre. Cioè, sette giorni dopo il GP del Brasile e sette giorni prima del GP di Abu Dhabi.

Va anche ricordato che ci sono 18.500 chilometri tra Brasile e Cina, oltre a 13 ore di differenza di fuso orario e altri 6.500 chilometri di distanza tra Shanghai e Abu Dhabi.

 

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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