DichiarazioniFormula 1

Todt: “Alcuni costruttori potrebbero lasciare”

Il presidente della FIA avverte, la crisi economica provocata dalla pandemia da coronavirus potrebbe portare alcuni team ad abbandonare il campionato

Secondo il presidente della FIA Jean Todt, a causa del COVID-19 la Formula 1 potrebbe perdere alcuni pezzi prestigiosi

Con il Gran Premio del Canada fuori dai giochi, l’inizio della stagione 2020 di Formula 1 è slittata nuovamente, facendo crescere ulteriormente il pericolo cancellazione campionato che causerebbe una crisi economica devastante. A dare l’allarme ci ha pensato qualche giorno fa il CEO McLaren Zak Brown, e a ribadire il concetto ci ha pensato il presidente della FIA Jean Todt; senza duri provvedimenti, alcune squadre potrebbero abbandonare il Circus.

Intervistato da Motorsport.com, l’ex Ferrari ha detto: Spero che il prossimo anno restino tutti. Ecco perchè dobbiamo dare ascolto alle squadre, dobbiamo essere umili. Adoriamo le corse, ma non sono essenziali per la società, quindi dobbiamo assicurarci di compiere le decisioni giuste”. I team minori hanno proposto un drastico taglio del budget stagionale previsto, il quale è già stato ridotto a 150 milioni di dollari annui. La FIA sta seriamente prendendo in considerazione questa idea, ma ad opporsi a questo fronte si sono presentate Ferrari e Red Bull, riluttanti al pensiero di non poter spendere in ricerca per abbattere il dominio Mercedes.

SENZA LE GIUSTE CONTROMISURE, LA FORMULA 1 VIVRÀ UN PERIODO DRAMMATICO

Todt ha rivelato di voler cercare un approccio completamente nuovo. “In ogni crisi c’è del male, ma anche del bene. Tra le cose buone c’è che abbiamo l’opportunità di migliorare il futuro. Soprattutto nel Circus, dove abbiamo raggiunto vette che per me non sono ragionevoli. Per inciso, stamattina stavo osservando le regole che insieme al gruppo F1 volevamo imporre ai team.  Il budget ideato era di 150 milioni di dollari per i piccoli team e fino a 300 milioni per una big, cifra che non include il costo dello sviluppo dei motori. Questa è follia. Puoi immaginare dove eravamo? E ancora affrontiamo la resistenza di alcuni di loro”.

“Non credo che la priorità numero uno per un costruttore sia quella di garantire la presenza nelle corse automobilistiche. Oggi stavo leggendo un rapporto delle Nazioni Unite, stando alle previsioni circa 25 milioni di persone perderanno il lavoro. Quindi, in un certo senso, rispetto il programma di ogni azienda. Per noi sarebbe drammatico perdere quattro squadre, ad esempio. Spero davvero che tutti facciano un quadro completo della situazione, e non solo una singola immagine. E’ quello che stiamo cercando di fare con il gruppo Formula Uno”.

La chiave per continuare in futuro, è quella di convincere le squadre che il motorsport avrà un avvenire brillante. Spero che proprietari e sponsor manterranno la motivazione. Dobbiamo assicurarci di non scoraggiarli, perchè potrebbero pensare ‘Ok, qual è lo scopo? Mi piace ancora? Ne ho bisogno’. Dobbiamo incoraggiarli, su questo abbiamo una grande responsabilità. Onestamente però, non possiamo parlare per loro. Non conosco in dettaglio i loro affari. Dall’esistenza di questo campionato, le persone vanno e vengono. Spero che in questo momento restino tutti”.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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