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Test Barcellona, day 1: ed è subito Mercedes

Le due Frecce d’Argento hanno chiuso in prima e seconda posizione, dando subito prova di una buona struttura della monoposto

Concluso il primo giorno di test è ancora presto per trarre delle conclusioni, anche se la scuderia tedesca ha mostrato subito il proprio potenziale

La prima sessione di test a Barcellona si è chiusa senza grande spettacolo. A farsi notare sono stati i due piloti della Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, che hanno conquistato rispettivamente la prima e seconda posizione. Tuttavia, notevole è stata anche la prestazione di Carlos Sainz, che ha portato la McLaren in sesta posizione. Lo spagnolo è stato uno dei pochi a provare subito il passo gara, anche se dati più importanti saranno raccolti solo nel corso dei prossimi giorni.

BOTTAS VOLA IN MATTINATA

In pista dalle 9.00 del mattino, al termine della prima tornata di test a Barcellona, il finlandese ha fatto registrare il miglior tempo. La sua Mercedes ha infatti compiuto un totale di 79 giri, segnando un crono di 1:17.313, montando pneumatici di composto C3, vale a dire la mescola “Soft”. In realtà, per il finlandese non è stato facile aggiudicarsi il miglior tempo, dato che a metà mattinata ha sfidato a suon di secondi il pilota della Racing Point Sergio Perez.

Il messicano ha chiuso poi in seconda posizione, veramente molto vicino a Bottas, ma gli ha dato del filo da torcere. Dopo poco dall’inizio della sessione, infatti, Perez si è portato al comando con 1:18.037, sempre montando la mescola C3. Poco dopo il finlandese gli ha soffiato nuovamente la testa della classifica, di fatto mantenendola fino alla fine della mattina. Tuttavia, il messicano ha comunque fatto registrare un uno tempo ed è stato uno dei piloti a distinguersi in pista.

La terza posizione è andata a Max Verstappen. L’olandese della Red Bull è stato il pilota che ha compiuto più giri sul circuito, con un totale di 91 e un tempo di 1:17.787. La sua monoposto ha superato la barriera dei 90 giri sul circuito di Barcellona, cifra che ha caratterizzato la maggior parte delle scorse edizioni.

Già dalla quarta posizione, i tempi hanno poi iniziato ad alzarsi leggermente. Carlos Sainz ha infatti segnato un crono di 1:18.001, dopo essere stato il primo pilota a scendere in pista. Il tempo è stato registrato montando il composto C2, anche se lo spagnolo ha affrontato i primi giri con la mescola più morbida. Nonostante tutto, il passo di Sainz è comunque apparso abbastanza sostenuto, soprattutto tenendo conto che essendo stato il primo a effettuare dei giri, ha riscontrato un’asfalto freddo, la cui temperatura non ha superato i 7 gradi.

Tra i piloti al di sopra del muro dell’1:17, a fine mattinata si è classificato anche Charles Leclerc. Il monegasco, che questa mattina è stato chiamato a sostituire un influenzato compagno di squadra, ha chiuso settimo. Montando la mescola C3, Leclerc ha percorso 64 giri e registrato un tempo di 1:18.289.

Per il resto, la mattinata è stata abbastanza tranquilla, salvo un testacoda di Kevin Magnussen e un traversone dello stesso Bottas, fortunatamente entrambi senza conseguenze. Tutti i piloti sono stati chiamati a girare quanto più possibile, sia per avere una certa quantità di dati a disposizione, sia per cercare di far fronte alla riduzione di giornate di test, che quest’anno sono scese da 8 a 6.

NEL POMERIGGIO DI BARCELLONA È ANCORA MERCEDES

Come se Bottas non avesse fatto abbastanza nel corso della mattinata, a completare il dominio Mercedes è stato il suo compagno di squadra. Il pilota britannico ha utilizzato la mescola C3, ottenendo un tempo di 1:16.976. Il pilota della Mercedes è sceso sotto il muro dell’1:17 agguantato da Bottas nel corso della mattinata e, a fine giornata, è stato l’unico in pista a mantenersi su quei tempi.

In generale, il pomeriggio è trascorso senza intoppi e soprattutto senza incidenti. Ancora una volta a sorprendere è stato il ritmo di Carlos Sainz, che ha terminato in sesta posizione con un tempo di 1:17.842. Lo spagnolo ha simulato il proprio passo gara, un’attività impensabile considerato che si trattava solamente della prima giornata di test pre-stagionali. Uscito con gomma C1,  Sainz è poi rientrato ai box e ha montato prima le C2, per poi tornare alla C1, raggiungendo la bandiera a scacchi.

A dire il vero, tra i big, Hamilton, Leclerc e Verstappen non hanno utilizzato lo stesso tipo di strategia. I tre piloti non hanno simulato il passo gara, nonostante abbiano seguito un programma di lavoro molto simile e incentrato sui run lunghi. Nonostante questo i tempi registrati sono stati molto buoni, anche se ovviamente è ancora presto per trarre delle conclusioni.

Se si vogliono guardare i dati, infatti, Hamilton ha migliorato di 1.2 secondi il tempo fatto registrare da Vettel durante la prima giornata dello scorso anno. Allo stesso modo, Racing Point e Williams sono sembrate più veloci e hanno compiuto più giri rispetto alla passata edizione. Informazioni più rilevanti saranno raccolte nel corso dei prossimi giorni, anche se per ora il passo delle monoposto è sembrato nel complesso interessante.

Questi sono stati i tempi al termine del primo giorno di test:

POSIZIONEN PILOTA TEAM TEMPO GIRI
1. L. Hamilton Mercedes 1’16″976 94
2. V. Bottas Mercedes 1’17″313 79
3. S. Pérez Racing Point 1’17″375 58
4. M. Verstappen Red Bull 1’17″516 168
5. D. Kvyat AlphaTauri 1’17″698 116
6. C. Sainz McLaren 1’17″842 161
7. D. Ricciardo Renault 1’17″873 56
8. E. Ocon Renault 1’18″004 62
9. G. Russell Williams 1’18″168 73
10. L. Stroll Racing Point 1’18″282 52
11. C. Leclerc Ferrari 1’18″289 132
12. N. Latifi Williams 1’18″382 63
13. R. Kubica Alfa Romeo 1’18″386 59
14. K. Magnussen Haas 1’18″456 106
15. A. Giovinazzi Alfa Romeo 1’20″096 79

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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