DichiarazioniFormula 1

Haas, ritorno al passato per puntare al futuro con la VF20

La scuderia statunitense presenta a Barcellona la monoposto 2020, già mostrata in precedenza sui social

In Catalogna la Haas mostra al pubblico la vettura per il 2020, la VF20. La scuderia di Kannapolis aveva già fatto assaporare ai fan la nuova monoposto attraverso alcune foto pubblicate il 6 febbraio

Si chiama VF20 la nuova monoposto di casa Haas, unica scuderia a stelle e strisce in Formula 1. Con una breve apparizione davanti ai fotografi, Kevin Magnussen e Romain Grosjean hanno rimosso il telo nero che avvolgeva la vettura, andando così a mostrare l’ultima delle dieci macchine che prenderanno parte al settantesimo mondiale di Formula 1. Gli addetti ai lavori hanno così potuto apprezzare dal vivo la creatura della scuderia di Kannapolis, già mostrata precedentemente attraverso alcune foto apparse sulle varie pagine social del team fondato da Gene Haas.

Nona nello scorso campionato costruttori, la compagine guidata da Gunther Steiner non è riuscita a riconfermare l’ottima stagione disputata nel 2018. La VF20, sorella maggiore della VF19, avrà dunque il compito di far risollevare le sorti del team americano. Per fare ciò, la scuderia inverte la rotta e, abbandonato il nero ed oro dell’ormai ex-sponsor Rich Energy, ritorna alla storica livrea bianca, rossa e nera. Dal punto di vista tecnico, la monoposto della Haas presenta poche differenze rispetto al modello precedente. Un musetto anteriore di “stampo Ferrari” ed una doppia T-wing accompagnano un bodywork che è un’evoluzione di quello già esistente.

I PARERI DEL TEAM

Se Gene Haas si è detto “compiaciuto di veder tornare la macchina ai colori più famigliari della Haas Automation”, il focus del team principal Gunther Steiner è rivolto alle prestazioni. “E’ sempre interessante osservare lo sviluppo di una macchina di Formula 1” – dichiara Steiner – “ed ovviamente la VF20 ha il compito di portarci dove la VF19 ha fallito. Le regolazioni sono rimaste identiche allo scorso anno. Ciò ci ha permesso di migliorare la comprensione della vettura ed indirizzarla alla progettazione della nuova monoposto. L’anno scorso è stato un passo indietro, ma da certe situazioni si può solo imparare. Non vedo l’ora di assistere al debutto a Barcellona. Dai test ci aspettiamo tanto chilometraggio, resistenza ed affidabilità in vista del primo GP in Australia”.

Anche Kevin Magnussen, pilota danese alla quarta stagione in Haas, è fiducioso. “Credo che il team sia capace di sviluppare una buona macchina anche quest’anno. Speriamo di aver imparato dagli errori dello scorso anno così da poter disputare un buon campionato. Confido molto in questo”. L’ex-guida McLaren sarà impegnata a partire da oggi nei test pre-stagionali che si concluderanno settimana prossima in Catalogna. “Quando iniziano i test si è stati lontani dalla macchina per un paio di mesi” – spiega – “I primi giri servono ad abituarsi di nuovo e a ritrovare la velocità. Dopo ci sono un sacco di test da fare prima di poter spingere al massimo la monoposto. Non serve spingere subito, l’obbiettivo è raccogliere più dati possibile”.

Pubblicità

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button