Formula 1Test Bahrain

Test Bahrain, day 2: bene Ferrari, Verstappen dietro

In questa seconda giornata a Sakhir, si continua a lavorare in preparazione della stagione prossima al via. Sorprese, ma anche guasti e fiamme

Giornata in pista all’insegna delle prove tecniche e qualche problema di affidabilità

Una mattina di test animata da diversi problemi di affidabilità in pista. Prima, il preoccupante incendio divampato dal posteriore della Williams di Latifi (sceso incolume), con tanto di piccola esplosione egregiamente gestita dai soccorritori, poi la Aston Martin di Vettel bloccata sul tracciato. A chiudere la serie sfortunata di eventi, il problema all’Alfa Romeo di Bottas, costretto a spegnere il motore della sua vettura dopo un apparente problema meccanico. Ma è stato anche tempo di prove tecniche, con simulazione di partenza, tentativi di formation lap e standing start, interrotti però dalla bandiera rossa esposta proprio negli ultimi minuti a disposizione.

A segnare il giro più veloce, Ocon su Alpine con un crono di 1’34”276, seguito dal ferrarista Leclerc (1’34”366) e Verstappen (1’35”874). Completano la top ten della mattina Vettel (1’36”020), Norris (1’36”354), Tsunoda (1’36”802), Bottas (‘136”987), Schumacher (1’37”846), Russell (1’38”585) e Latifi (1’39”845).

Sessione pomeridiana

Dopo una breve pausa pranzo, nel pomeriggio si ritorna in pista, per l’ultima sessione della seconda giornata di test in corso al Sakhir, in Bahrain.

Al mattino, molte vetture sono incappate in problemi di affidabilità, tra guasti tecnici. La sessione pomeridiana, vede una Ferrari super in forma, che finora sta dimostrando di essere affidabile e solida. Lo vediamo dai buonissimi tempi registrati: questa mattina, Charles Leclerc con un nuovo fondo sulla sua F1-75, ha mostrato delle buone prestazioni. Carlos Sainz nel pomeriggio stampa il miglior crono in 1’33″532, con la mescola C4, salendo in vetta. Lo spagnolo è l’unico a scendere sotto il muro dell’1’34”.

Lo spagnolo ha concluso in totale 60 giri. Mentre era impegnato nella simulazione gara, è stato protagonista di un breve duello con Max Verstappen, con qualche leggera incomprensione tra i due. Nel box della Ferrari, l’atmosfera sembra serena e tranquilla, così come i giudizi positivi che arrivano dai team avversari. È anche vero che i test, non dicono molto, e occorrerà aspettare le prime gare, per avere conferme o qualche altro punto interrogativo.

Dietro a Carlos Sainz, in classifica troviamo il campione del mondo in carica, Max Verstappen su Red Bull con il suo miglior crono in 1’34″011, con mescola C4, con un gap di 479 millesimi dalla vetta. Probabilmente, la RB18 ha girato con molto carico di benzina, anche perché la monoposto mostra una notevole stabilità in curva e facilità di guida, con Max che ha completato 86 giri totali.

Dopo il guasto avuto in mattinata con Sebastian Vettel, Aston Martin sembra essersi ripresa bene per il pomeriggio, dando la possibilità a Lance Stroll di ottenere la terza posizione, al termine di 70 giri totali e con il miglior crono in 1’34″064. Dietro di lui, in quarta posizione c’è Lewis Hamilton su Mercedes.

Mercedes, sembra che stia nascondendo il proprio potenziale, ma altresì con qualche problema, soprattutto a livello di stabilità in curva, con i piloti che devono fare il possibile, per gestire la vettura, e trovare il giusto compromesso per riuscire a stampare il miglior tempo. Lewis Hamilton, nel tentativo di piazzarsi nella miglior posizione nella classifica dei tempi, ha dovuto sfruttare la mescola C5.

Alpine, che in mattinata ha chiuso con il miglior tempo con Esteban Ocon, nel pomeriggio sempre con il pilota francese al volante, ha ottenuto il quinto tempo, dopo aver superato i 100 giri. Meglio di lui, ha fatto Yuki Tsunoda che ha completato 111 giri al volante dell’AlphaTauri. Tuttavia, il giovane pilota giapponese, è stato protagonista di un’interruzione con bandiera rossa, per aver parcheggiato la sua monoposto all’esterno di curva 12, per un guasto tecnico.

A sorpresa, Kevin Magnussen. Il pilota danese, tornato in Formula 1, al posto di Mazepin, ha avuto qualche difficoltà nel tenere la sua Haas in pista. Allo scadere delle otto ore concesse alla Haas, per recuperare il tempo perso, nella mattinata di mercoledì, Magnussen ha centrato come miglior crono, 1’33″207, che lo ha portato in cima della classifica, superando Carlos Sainz.

Anche nel pomeriggio, si sono visti molti guasti e vetture ferme. Tra questi, la McLaren con Lando Norris, che ha riscontrato un problema di surriscaldamento dei freni anteriori.

Erika Mauri e Giorgia Meneghetti 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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