DichiarazioniFormula 1

Szafnauer: “Nel 2021, F1 più lenta della F2”

Il team principal della Racing Point avverte, con le nuove regole i tempi sul giro saranno nettamente più lenti

Da sempre, la Formula 1 ha potuto contare sulle monoposto più veloci e all’avanguardia. Dal 2021, questo potrebbe cambiare, parola di Otmar Szafnauer

Allo scopo di rendere più serrata la lotta in griglia e offrire corse più emozionanti, la FIA e Liberty Media, proprietari della Formula 1, hanno concordato, con il benessere delle scuderie, un nuovo pacchetto di regole. Dal 2021, avremo una serie di nuove normative, tra cui un nuovo budget cap, e monoposto profondamente rivoluzionate, grazie a un aerodinamica più semplice che riduce nettamente le turbolenze in scia.

Nonostante questi cambiamenti siano volti all’aiutare le scuderie con meno fondi, il team principal della Racing Point teme che con i nuovi regolamenti potrebbero crearsi conseguenze non  intenzionali. Parlando a Motorsport.com, Otmar Szafnauer ha avvertito, prima che qualcuno se ne possa accorgere, la Formula 1 diventerà più lenta delle categorie minori.

“Dovrei essere contento. Ma la mia paura è che stiamo abbassando troppo il livello di questo sport. Se andiamo sei secondi al giro più lentamente, non è più Formula 1. E prima che tu lo sappia, saremo più lenti delle F2. Se non prestiamo attenzione, le monoposto di Formula 2, su cui si spende 2 milioni di dollari, saranno più veloci di quelle della categoria maggiore, su cui se ne spendono duecento. C’è qualcosa che non va in questo”.

TEMPI A CONFRONTO

Se prendiamo in esame il round finale di Abu Dhabi disputato quest’anno, il tempo con cui Lewis  Hamilton ha fatto siglare la pole position è di 1m34.779s, ben quindici secondi più rapido della pole (1m49.751s) agguantata da Sergio Camara in F2. Se invece analizziamo il fondo della griglia, il gap si riduce considerevolmente. Robert Kubica sulla Williams FW42, infatti, ha ottenuto un tempo di 1.m39.236s, solamente dieci secondi in meno di una Formula 2. In altre sedi, il divario tra F1 e F2 è più ristretto. A Monaco, ad esempio, tra le pole position delle due categorie ci sono dieci secondi di distacco, sette se analizziamo la prestazione di Kubica.

Se a questi tempi aggiungessimo sei secondi, ecco che la categoria minore non sarebbe più così minore. Szafnauer è convinto, ci sarebbe bisogno di più libertà dal punto di vista della progettazione. “Personalmente, direi che ci sia bisogno di un budget cap più basso. Ma con quel capitale, si dovrebbe lasciare la libertà di sviluppare l’auto come oggi. Vincerebbe la squadra più intelligente”.

“Se hai un design prescritto, allora sei in IndyCar e se qualcun altro vince, allora forse ha un pilota o un team di ingegneri migliore. Non è quello che vogliamo. Esistono già altri sport che funzionano in questa maniera. E come stanno?”

In precedenza, anche il TP della Red Bull si è mostrato negativo sul fronte budget. Per Christian Horner, Liberty Media avrebbe dovuto introdurre il nuovo limite già dal 2020, per evitare che il campionato si trasformasse in una guerra di spesa. “Troppo tardi forse, troppo alto sicuramente”, ha proseguito Szafnauer. “Concordo con Horner, avrei scaglionato i cambiamenti. Prima il limite al budget, poi le nuove regole”.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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