2019Formula 1Gran Premio Giappone

Suzuka e il tifone: cambiare data una soluzione per il futuro

Il maltempo mette a rischio il GP del Giappone: è auspicabile un cambio di calendario per evitare sospensioni o annullamenti della manifestazione

Il ciclone Hagibis mette a rischio la gara del Giappone

Anche quest’anno, il maltempo potrebbe rovinare il weekend del GP di Suzuka e di conseguenza l’annunciata festa mondiale di Lewis Hamilton.

Il tifone Hagibis dovrebbe infatti raggiungere il Giappone entro il fine settimana, mettendo a rischio lo svolgimento dei turni di prove e in particolare della qualifica.

Steffen Dietz, ex metereologo della Formula 1, ha spiegato l’entità della minaccia attraverso il proprio profilo Twitter.

IL PARERE DEL METEOROLOGO

“Cari appassionati di Formula 1, il tifone Hagibis potrebbe rappresentare una potenzialmente minacciosa meteorologica per Suzuka.
Le immagini mostrano la situazione peggiore. Mancano ancora alcuni giorni, ma il modello e la situazione attuale sono impressionanti. Le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni sono abbastanza attendibili. La probabilità di impatto in Giappone è elevata, tuttavia, in questa fase rimangono incerti i dettagli. Verosimilmente l’uragano si indebolirà prima di raggiungere il Giappone, ma rimarrà potente”
, ha concluso Dietz.

CALENDARIO DA RIVEDERE

Non è certo la prima volta che il maltempo mette a rischio lo svolgimento della gara giapponese. Ricordiamo tutti l’edizione 2014: la gara fu bagnata da un potente alluvione che costrinse all’esposizione della bandiera rossa fino all’incidente che fu fatale a Jules Bianchi. Anche nel 2010 le qualifiche furono rinviate a causa della pioggia battente.

Quello di Suzuka resta uno dei Gran Premi storici della Formula 1, che da anni si svolge nel finale di stagione. Visti i frequenti imprevisti dovuti all’instabilità meteorologica, ci chiediamo se non si sia giunti al momento di ripensare alla disposizione in calendario del GP.

Il periodo che va da luglio a novembre è quello più colpito dal maltempo in Giappone e un evento come la Formula 1 non può permettersi un’incognita simile e così frequente, per non parlare dei danni economici derivanti dalla mancata svolgimento di uno o più turni di prove, se non della gara stessa.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 28 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Istruttore di scuola guida nella vita, appassionato fin da piccolo di Formula 1 e del motorsport a 360 °.

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