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Stewart: “La tragedia di Hubert ha scosso il Circus”

Un incidente di tale entità è stato un campanello d’allarme per la Formula 1 secondo l’ex pilota britannico, che crede che ciò abbia fatto capire alle nuove generazioni che nessuno è immune da tali disgrazie

Sir Jackie Stewart ha affermato che la tragica morte del pilota della Formula 2, Anthoine Hubert a Spa, dovrebbe servire da campanello d’allarme per la Formula 1 e per le giovani generazioni di piloti

Il francese è morto a causa degli infortuni subiti nella gara di Formula 2 del Campionato FIA di sabato scorso in cui lui e Juan Manuel Correa sono stati vittime di una sfortunata catena di circostanze. Il paddock di Spa è stato lasciato in lutto per la morte del ventiduenne della Renault, che era anche un amico d’infanzia del vincitore del Gran Premio del Belgio Charles Leclerc, che gli ha dedicato la sua prima vittoria in Formula 1. Nel 2015, Jules Bianchi – mentore e grande amico del monegasco – è stato il primo pilota a morire a causa di infortuni subiti durante una gara, da quando Ayrton Senna e Roland Ratzenberger persero la vita in quel tragico weekend del 1994.

L’incidente ha scosso l’intero Motorsport

Nonostante il record di sicurezza di questo sport è stato straordinariamente forte negli ultimi decenni, Stewart teme che la Formula 1 possa fare passi indietro sotto questo aspetto, perciò ha dichiarato: “A mio avviso, ci sono stati troppi incidenti negli ultimi 24 o 36 mesi perché non c’è mai stata una penalità dura da scontare. Abbiamo visto le ali spezzate, le monoposto salire in aria. E’ successo anche domenica quando Max Verstappen si è scontrato con Kimi Raikkonen al primo giro. I piloti potrebbero ora essere pronti a riconoscere che dovranno prendersi meno libertà, perché non dovresti mai iniziare a pensare di essere a prova di proiettile. Non puoi pensare che ce la farai sempre. Tutto ciò potrebbe essere una sveglia”.

Stewart, che ha condotto una campagna per la sicurezza nel Circus tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, spera che la tragica scomparsa di Hubert abbia dato un tocco psicologico a una generazione più giovane ignara fino ad ora ai pericoli del Motorsport, perciò ha concluso affermando: “Lo shock e il dolore che era molto evidente a Spa è qualcosa di nuovo per questa generazione. All’improvviso, tutti sono consapevoli che se si commette un errore potrebbe verificarsi una tragedia. Non c’era stato un disastro per così tanto tempo. Non è impossibile che accada a un altro e tutto ciò scuote tutti” .

Emanuela Aceto

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