DichiarazioniFormula 1

Steiner: “Non abbiamo bisogno della regola IndyCar sulla bandiera rossa”

Il team principal della Haas Guenther Steiner ammette di non appoggiare l’idea di cancellare il tempo al pilota che causa la bandiera rossa

Dopo le polemiche scaturite post incidente di Charles Leclerc a Monaco, il team principal della Haas Guenther Steiner non approva l’idea di cancellare il tempo ai piloti che causano la bandiera rossa

Dopo l’incidente di Charles Leclerc andato a sbattere con la sua SF21 in qualifica nel GP di Monaco, grazie al quale ha conquistato la pole position seppur non partendo la domenica, in molti hanno avanzato l’idea di introdurre la regola IndyCar che cancella il tempo ai piloti in testa che causano bandiera rossa, idea che Guenther Steiner non condivide.

Difatti per il team principal della Haas crede fermamente che l’incidente del monegasco durante le qualifiche nel Principato non è stato intenzionale e, quindi, non vede alcun motivo per discuterne. Inoltre, non crede sia necessario cancellare il tempo ai piloti che sono in testa se viene esposta la bandiera rossa, invece crede si debba agire solo se la bandiera viene provocata intenzionalmente:

“Non vorrei che questa regola venisse applicata. La bandiera rossa è arrivata dopo che Charles ha colpito il muro nel suo ultimo giro di qualifica, ma ovviamente non è stato intenzionale. Se lo fosse stato, la FIA l’avrebbe notato, si vede dai dati se qualcuno fa qualcosa intenzionalmente. Non credo che ci sia bisogno di un dibattito”.

Proseguendo il team principal ha ricordato che la medesima cosa può accadere anche con una bandiera gialla, ed è qualcosa che i piloti devono comunque calcolare. Quello che vuole far capire Guenther è difatti che i piloti una volta in pista sono consapevoli di tutti i rischi che possono correre: “Cosa succede se un pilota provoca una bandiera gialla? Obbligherebbe tutti a rallentare e poi non so se si applicherebbe la stessa regola“.

“Non credo che occorra aggiustare nulla in proposito, fa parte del rischio che accetti partendo così tardi nell’ultimo giro. Se i piloti partissero prima, nessuno sa cosa sarebbe successo. Se qualcuno lo fa apposta, ci devono essere conseguenze, ma non è stato così a Monaco”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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