2019Formula 1

Steiner: “Grosjean-Magnussen? Così non può continuare”

Il team principal della Haas ha ammonito nuovamente i suoi piloti dopo l’ennesimo contatto in pista, alla ricerca di una soluzione alternativa rispetto agli ordini di scuderia

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Era solo questione di tempo, prima che Gunther Steiner alzasse la voce e bacchettasse i suoi piloti dopo i due ultimi Gran Premi.

Romain Grosjean e Kevin Magnussen si sono più volte trovati ruota a ruota, andando immancabilmente al contatto tra compagni di team.

Qualcosa che Steiner ha definito come inaccettabile, anche se forse per gli appassionati sono stati comunque episodi che hanno risollevato l’emozione e la discussione in pista.

Del resto, il team principal della Haas si è sempre schierato contro gli ordini di scuderia, che però in questa situazione avrebbero potuto sistemare le cose.

Tuttavia, Steiner è rimasto della sua posizione, ribadendo il suo disaccordo e schierandosi a favore della ricerca di un’altra via d’uscita per riportare la tranquillità tra i due piloti.

Intervistato sull’accaduto, Steiner ha ammesso di aver parlato a lungo con Grosjean e Magnussen, conversazioni che però si sono dimostrate vane proprio durante il Gran Premio di Germania.

Normalmente cerco di evitare gli ordini di scuderia, come sapete, mi piace correre e credo che questo sia quello che dovremmo fare. Ma se questo significa continuare a scontrarsi tra di noi, la cosa non può continuare così”.

Il manager e ingegnere italiano ritiene che gestire i sorpassi, le velocità e la gara stessa in prima persona e dai box sia fondamentalmente controproducente e che si otterrebbe un miglior risultato se fosse lui stesso a scendere in pista al posto dei suoi piloti.

È anche vero, però, che i problemi causati dai due piloti rappresentano una difficoltà in più per l’intero team, che non può concentrarsi su ciò che è davvero importante.

È come avere sempre il mal di testa. Non ci aiutano nel trovare una soluzione, non ci aiutano a essere sempre costruttivi. Stai sempre pensando a cose a cui non dovresti pensare. Dovresti concentrarti su tutt’altro, ma non ci riesci”.

Insomma, Steiner ha messo in luce una situazione che probabilmente nasconde problematiche molto più profonde rispetto ai contatti a cui tutti hanno assistito in pista e certamente non sarà facile gestire la cosa anche in previsione della prossima stagione.

Quello che rimane da capire, però, è come la Haas deciderà di comportarsi nei prossimi appuntamenti del mondiale: dichiarandosi contraria agli ordini di scuderia, la possibilità di trovare una soluzione alternativa potrebbe davvero rappresentare un’impresa.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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