2019Formula 1

Silverstone ha svelato le debolezze della Ferrari

Ross Brawn crede che il GP di Gran Bretagna abbia evidenziato il problema principale della Scuderia Ferrari, la gestione pneumatici

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Il week-end di Silverstone è stato dolceamaro per la Scuderia Ferrari. Se da un lato, infatti, abbiamo potuto apprezzare la grandissima prestazione di Charles Leclerc, dall’altro abbiamo visto affossare Sebastian Vettel in una crisi sempre più nera.

Il giovane pilota monegasco è stato protagonista di una gara da dieci in pagella e il suo duello, con quello che a tutti gli effetti sembra essere il suo più grande rivale, Max Verstappen, resterà negli annali della Formula 1. Vettel, invece, sembra non riuscire più a rialzarsi dal baratro in cui è caduto e il tamponamento alla RB15 dell’olandese lo ha reso il bersaglio di aspre critiche. Ma se il problema non fosse il pilota?

Ross Brawn, direttore sportivo della Formula 1, ha analizzato la gara di Silverstone e ha sottolineato che il circuito inglese ha messo in luce tutti i limiti della SF90, a partire da quello principale: la gestione pneumatici. L’usura incontrollabile delle gomme, infatti, è il grande tallone d’Achille della monoposto sviluppata a Maranello e sta complicando tutte le gare di questo 2019.

“Quando si tratta di prestazione pura e del giro di qualifica, Leclerc è straordinario. Non ha conquistato la pole solamente perchè nell’ultimo settore la pista non è conforme alle caratteristiche della SF90, specialmente in condizioni di freddo.” La competitività della Ferrari, però, si sbriciola la domenica. “Tuttavia, in gara la Ferrari è stata la terza monoposto, dietro la Mercedes e la Red Bull. L’usura degli pneumatici sembra essere il tallone d’Achille del team.”

Durante le prove libere del venerdì, gli ingegneri della Ferrari avevano notato un eccessivo consumo degli pneumatici durante i long run e avevano lavorato duramente per risolvere questo problema. Evidentemente, però, non è bastato per migliorare le prestazioni della vettura.

“Anche se il venerdì gli uomini della Ferrari hanno lavorato per mitigare questo problema, non è stato sufficiente per mettere i propri piloti in condizioni di vincere la gara. Devono tornare a Maranello e capire perchè la monoposto fa così. Devono reagire rapidamente se vogliono mantenere vive le loro speranze di vincere il campionato.”

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 23 anni e seguo la Formula 1 sin dalla tenera età. Grandissimo tifoso Ferrari, sono cresciuto seguendo, in compagnia di mio padre, il dominio di Michael Schumacher. In seguito ho sviluppato una fortissima passione per Fernando Alonso e ho gioito e sofferto per le sue vittorie in rosso. Oltre la Formula 1, cerco di seguire tutti gli altri motorsport, in particolare WRC, MotoGP e SBK. Quando non seguo gare mi dedico al bodybuilding e ai videogames

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