DichiarazioniFormula 1

Seidl: “Così la FIA penalizza chi rispetta il regolamento”

Perché aspettare fino al 15 giugno per introdurre i nuovi test di carico? Se lo chiede anche il Team Principal della McLaren che non capisce perché la Federazione abbia deciso di aspettare così a lungo

Per Andreas Seidl che la FIA abbia risposto con decisione alle ali flessibili è Ok. Meno Ok è la tempistica con cui ha deciso di rispondere

Il GP di Spagna ha segnato il ritorno del tema delle ali flessibili. Guardando attentamente il comportamento dell’ala posteriore della Red Bull lungo i rettilinei si è notato come questa fletta, permettendo in tal modo di ridurre il drag e di ottenere un vantaggio sulle velocità di punta. Si tratta di una soluzione non permessa, che la FIA controlla con test di carico. Test non sufficientemente provanti se fino a poco tempo fa nessuno se ne era accorto. Ma dal 15 giugno le cose cambieranno. Una data comunque troppo lontana per Andreas Seidl che ha criticato fortemente la tempistica

La Federazione ha dato del tempo alle squadre per adeguarsi, e solo al Paul Ricard verranno incrementati i carichi verticali e in trazione sull’alettone posteriore. Squadre? Ma non è solo la Red Bull? In realtà sembra che altri team abbiano adottato un espediente simile, come dichiarato da Helmut Marko a Motorsport-Total.com: “Non è solo la Red Bull a essere presa di mira. Il provvedimento colpirà anche altre scuderie. Suggerendo che tra gli interessati vi siano anche l’Alpine, l’Alfa Romeo (e l’AlphaTauri).

I PENALIZZATI, QUELLI IN REGOLA

Probabilmente l’aspettare fino al 15 giugno è una decisione frutto del fatto che non è solo la squadra di Milton Keynes a essere interessata. E d’altronde a Monaco l’ala che flette non ha un impatto così importante; ma lo stesso non si può dire per quando si correrà in Azerbaijan. Il Team Principal della McLaren in conferenza stampa ha dichiarato: “Quando guardate i video e le immagini di Barcellona è piuttosto chiaro. Apprezziamo la risposta della FIA nell’aggiornare la direttiva tecnica, ma siamo fermamente in disaccordo invece con la tempistica.

L’ingegnere tedesco ha poi rincarato la dose dicendo: “Hanno già avuto tale vantaggio per diverse gare. Consentirgli di averlo ancora è chiaramente qualcosa che non ci piace e che stiamo discutendo con la Federazione. È evidente che avere ali flessibili può portare un grande aiuto su una pista come Baku. (…) Speriamo che la FIA mostri una mano molto più dura su questo tema, perché non è accettabile che a essere svantaggiati siano i team che rispettano il regolamento”

“Tutti le scuderie hanno informazioni sulle altre (…). Non sono un grande fan delle proteste formali, ma contatteremo la Federazione per assicurarci che chi abbia installato questi dispostivi non li possono più usare. Non ho intenzione di mettere i nomi sul tavolo, è una questione che riguarda la FIA. Ma ci sono video piuttosto interessanti su YouTube, dovreste vederli”, ha concluso Seidl. 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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