Ayrton Senna Formula 1 Primo piano “In viaggio con Ayrton”: Macao 1983, tra vodka e vittoria 16 Maggio 2026 Redazione GP Macau 1983: Senna dopo una serata di Vodka, vince entrambe le gare e segna il giro veloce che per errore viene assegnato a Berger © autosprint.it Il GP di Macao 1983 ospita la Formula 3 Il 20 novembre 1983, Ayrton Senna partecipa alla 30ma edizione del GP di Macao sul circuito di Guia, ex colonia portoghese che, per la prima volta, ospita le vetture di Formula 3. La leggenda brasiliana partecipò a questa edizione su invito della Theodore Racing. La scuderia porta livree simili a quelle della McLaren. Un qualcosa che, in seguito, si rivela di buon auspicio. La pericolosità della pista è il motivo per cui Macao è sempre stato uno dei Gran Premi più famosi del Motorsport. Basti pensare che, su questo circuito, le monoposto di Formula 3 arrivano a toccare i 240 km/h. Senna è atteso a Guia L’allora “rookie” Senna è molto atteso, soprattutto in quanto detentore del titolo di Formula 3 Inglese di quell’anno. Ayrton arriva sul circuito di Guia il mercoledì sera, fortemente provato dal jet lag. Tutti sono già presenti dalla domenica tranne il neocampione, che il martedì si trova invece al Paul Ricard per i test di Formula 1 con la Brabham. Le insidie del tracciato cittadino Il GP di Macao 1983 è diviso in due gare, ciascuna da 15 giri a causa delle ridotte dimensioni dei serbatoi del carburante. La somma dei tempi determina il vincitore. Il tracciato è cittadino ed è lungo esattamente 6.12 km, formato da una prima parte di lunghi e veloci rettilinei e una seconda lenta e tortuosa. ©motorsport.com Nel 1983 Ayrton si impone sul circuito di Macao Senna a Guia non ebbe la possibilità di allenarsi e fu costretto ad affrontare subito le prove del giovedì con non poche difficoltà in quanto non aveva mai visto il circuito. I suoi principali avversari erano: Martin Brundle, già avversario in Formula 3, Roberto Guerrero, pilota di Formula 1, e Gerhard Berger, con il quale nacque in seguito una grande amicizia. Il venerdì di qualifica, Senna prese subito confidenza col circuito cittadino e conquistò la pole con il crono di 2:22:02. Sapendo che il sabato fosse giorno di riposo, il venerdì sera Ayrton decise di fare un giro con la sua squadra per una bevuta di vodka. La serata risultò talmente pesante che il sabato mattina il pilota saltò alcuni appuntamenti con gli sponsor. Ciò oltre a dare buca alla riunione con il team, prevista per le 13. Senna si fece vivo solo alle 17, scusandosi per l’assenza e giustificandosi con un malessere, di aver avuto problemi a dormire e ammettendo i postumi della sbornia. Quella fu l’unica volta che festeggiò prima di una gara. ©autosprint.it Il momento della gara La domenica mattina, il Paulista è ancora intontito ma prova comunque a fare qualche giro di pista. Subito dopo, lasciando precise istruzioni ai meccanici, si ritirò in albergo per una doccia e un po’ di risposo. Il pilota tornò dopo circa un paio di ore, saltò nella vettura e vinse la gara 1 in 35 minuti e 44,65 secondi. Archiviata la gara 1, Senna tornò nuovamente in albergo per altre due ore e, al ritorno, si aggiudicò anche la gara 2 in 35 minuti e 50,31 secondi. Il tempo totale della gara fu di 1 ora, 11 minuti e 34,960 secondi. Il Brasiliano vinse, cosi, anche a Macao, segnando anche il giro veloce. Per un errore di calcolo, però, quest’ultimo venne attribuito a Gerhard Berger. Dopo la gara, Senna dichiarò: “la monoposto era fantastica. La mia squadra ha lavorato duro, mi ha dato una vettura ideale e abbiamo vinto”. ©ayrtonsenna.net L’inizio di una grande amicizia Riguardo al giro veloce, anche Berger rilasciò la sua dichiarazione: “La sera dopo la gara ero ad una festa e, improvvisamente, sbucò Ayrton da un angolo e che mi disse: ‘hai il premio del giro veloce ma l’ho fatto io!“. Gli risposi ‘‘Ok, prendilo, a me non importa‘”. Fu da questo incontro che ebbe inizio l’amicizia tra Ayrton e Gerhard. – Sara Caprotti – Tags: 2026, Ayrton Senna Continue Reading Previous In ricordo di Elio De Angelis, quarant’anni dopo la scomparsa