DichiarazioniFormula 1

Seidl avverte: “3 GP consecutivi non siano il nuovo standard”

Il Team Principal della McLaren ha parlato dell’enorme stress fisico e mentale a cui sono sottoposti tutti i membri dei team a causa della serrata tabella di marcia

Un campionato straordinario per una situazione altrettanto eccezionale. Con la cancellazione di numerosi appuntamenti stagionali a causa della pandemia di Coronavirus, il calendario 2020 è stato del tutto rivoluzionato, arrivando a comprendere periodi con ben 3 gare in 3 settimane

Una conseguenza inevitabile quella di concentrare nel minor tempo possibile il massimo numero di eventi effettivamente realizzabili. Dopo una prima durissima ondata del Covid-19, l’Europa sta finalmente respirando un po’, pur senza mai abbassare la guardia; perché è bene ricordare che il virus non è ancora stato del tutto debellato. Nonostante le misure restrittive messe in atto più o meno rigidamente dai vari Stati membri, il vecchio continente si fa sempre più sfondo del campionato mondiale di quest’anno, contando persino 3 gare sul suolo italiano, dopo l’annuncio ufficiale del ritorno della storica Imola a fine ottobre e l’esclusione definitiva degli appuntamenti del continente americano dal calendario.

Ma, se una tabella di marcia serratissima era inevitabile per poter garantire un numero di GP che si avvicinasse il più possibile a quello pensato inizialmente, non possono essere certo trascurate le conseguenze che impegni così ravvicinati possono avere sugli addetti ai lavori. E’ Andreas Seidl, Team Principal McLaren, a esporre le sue preoccupazioni circa il ritmo di lavoro che tutte le scuderie del Circus sono chiamate a tenere nel corso di questo anno fuori dagli schemi; “che 3 GP consecutivi non diventino il nuovo standard della Formula 1” – ha infatti sottolineato.

SEIDL: “3 GP NON SIANO IL NUOVO STANDARD; TROPPO TEMPO LONTANI DALLE FAMIGLIE

Stiamo entrando in un altro periodo che conta 3 GP consecutivi, con queste due gare nel Regno Unito, che ovviamente per le squadre del posto non è così male come per altre” – ha dichiarato Seidl – “Almeno abbiamo la possibilità di arrivare in pista il più tardi possibile solo  con un breve viaggio, e avendo una pausa tra queste due gare di Silverstone. Poi andremo verso un  altro triplo weekend; quindi al momento penso che in programma sino previsti altri 3 GP di fila più avanti e penso sia dura“.
Tutti i team dovranno quindi stringere i denti poiché non sarà sempre così, si spera: “Date le circostanze  particolari in cui ci troviamo quest’anno, è qualcosa che dobbiamo semplicemente superare. Ma, allo stesso tempo, questo non può essere il nuovo standard anche nelle stagioni future” – ha proseguito.

Come riporta autosport.com, i team stanno attualmente cercando di mantenere il proprio staff riposato durante un periodo di 9 gare in 11 settimane, con alcuni che scelgono di ruotare i ruoli, dove e quando possibile, nei weekend che prevedono 3 appuntamenti consecutivi. Per Seidl, la più grande sfida per i team è la quantità di tempo che dovranno trascorrere sulla pista durante questa stagione. “Non credo che la sfida più grande sia in realtà il lavoro che dobbiamo fare qui in pista” – ha precisato Seidl- “È sì un lavoro duro, ma penso che il problema più grande sia stare lontano dalle famiglie, dai bambini e così via, per ogni membro del team“.

SACRIFICI CHE VALGONO LA PENA

Passare attraverso questo primo periodo di 3 GP consecutivi, dopo una lunga pausa, penso che non sia ancora la sfida più grande” – ha precisato Seidl. “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che più tempo passa, in particolare  coi tripli appuntamenti di fila che verranno dopo, più sarà una grande sfida per la squadra“.
La grande sfida sarà dunque soprattutto in seguito, con l’aumento della stanchezza a causa dei ritmi forsennati. Il segreto è trovare un perfetto equilibrio per vivere e lavorare in armonia e tranquillità, nonostante lo stress. “Quello che facciamo da squadra è cercare di rendere il viaggio, l’alloggio e tutto ciò che possiamo fornire ai dipendenti qui in pista e al ritorno negli hotel il più comodo possibile” – ha raccontato il TP McLaren.

La straordinarietà della situazione ha richiesto che venissero messe in campo nuove energie e motivazioni per far fronte alle numerose difficoltà del caso. “Allo stesso tempo, penso che tutti i membri del team comprendano che questa è una stagione speciale, in circostanze speciali, dopo lo scoppio del virus. Comprendiamo anche che è assolutamente necessario per l’esistenza delle squadre fare queste gare quest’anno. Spero semplicemente che con tutto ciò che facciamo insieme al team, riusciremo a superare tutto ciò in modo positivo” – ha concluso il capo della squadra di Woking.
Dopo i 3 GP consecutivi in Austria e Ungheria, dalla prossima settimana ci aspettano altre 3 gare in 3 fine settimana consecutivi con i due appuntamenti sul tracciato di Silverstone e, la settimana successiva, il GP di Barcellona. Due settimane di pausa e poi di nuovo 3 gare consecutive in Belgio e Italia, con Monza e Mugello a metà settembre.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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