Formula 1Gran Premio Gran Bretagna

Niente tamponi ai commissari: scatta la protesta a Silverstone!

Tramite un portavoce i marshall hanno spiegato la loro delusione sulla alla prassi del Circus

Rabbia dei commissari inglesi, che a differenza degli altri componenti del paddock non saranno sottoposti a tampone

Alla viglia della settimana che ci condurrà verso il GP d’Inghilterra, i commissari di pista sollevano una problematica non indifferente. I marshall infatti, non avranno la possibilità di essere sottoposti al tampone per il Covid-19, come tutti i componenti del paddock. Attraverso un portavoce gli stewart hanno criticato questa prassi, spiegando che sarebbe una carenza di sicurezza.

I commissari hanno parlato tramite un collega portavoce di essere molto delusi da questo atteggiamento, sentendosi trattati come persone inferiori, di seconda classe, solo perchè non hanno contatto diretto con i team. Gli stewart infatti non hanno accesso al paddock. Al quotidiano inglese The Guardian hanno dichiarato: “Ci sentiamo traditi, questa è la verità. Quasi la metà di noi sente che qualcosa non va e non siamo felici. Ci sentiamo cittadini di seconda classe, se non siamo in contatto diretto con le squadre, sembra quasi che non contiamo”.

“Quando è stata presentata l’iniziativa We Race as One che abbiamo sostenuto, l’abbiamo vista davvero molto bene, ma tutto ciò è grande delusione. È uno schiaffo in faccia, abbiamo fatto molti sforzi a livello organizzativo durante tutto l’anno. Ci fanno sentire come un male necessario. Sembra che vogliano massimizzare la sicurezza ma non è cosi”.

La FIA però ha spiegato che nel nuovo codice di prevenzione al virus, comprende due livelli. Il primo è considerato ad alto rischio ed è composto da piloti, team e addetti ai lavori vari, obbligati a sostenere i vari test. Il secondo livello è quello a basso rischio e non richiede alcun tampone. Ed è li, nella seconda fascia che risiedono i commissari.

“Il protocollo di test non è cambiato dall’inizio della stagione e ha funzionato efficacemente nelle prime tre gare. Ci sono due profili nel codice di prevenzione, uno e due. Il primo è un ambiente a rischio più elevato, e richiede i test. Il secondo è meno rischioso e non è necessaria alcuna prova. Naturalmente, tutti devono mantenere la distanza sociale”, ha spiegato la Federazione.

Certo è che l’immagine dei piloti sul podio in mascherina, fa un po’ a schiaffi con il fatto che i commissari non dovranno sostenere alcun test…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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