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Niente GP nel continente americano nel 2020

Con gli annunci di Imola, Portimao e Nurburgring nel calendario iridato, non c’è più margine per le quattro corse americane, già fortemente a rischio

La notizia era nell’aria ed è arrivata nelle ultime ore: nel calendario attuale non c’è più spazio per le corse americane

Ci riferiamo ai quattro GP originariamente in programma oltreoceano: quello del Canada, sul tracciato Gilles Villeneuve di Montreal (pianificato per giugno), più quelli di USA, Brasile e Messico, inseriti, come di consueto, nel periodo autunnale. Una decisione di certo propiziata dalla situazione disastrosa in cui versa il continente americano in merito alla diffusione della pandemia da Covid-19. Ed era una notizia che si poteva ipotizzare dopo l’ufficialità dei tre nuovi GP che si aggiungeranno a quelli originariamente previsti, ossia il Nurburgring, Portimao e Imola

SOLO EUROPA

Queste tre gare inedite – al Nurburgring non si correva dal 2013, a Imola dal 2006, mentre Portimao è nuova – sono tutte programmate per l’inizio dell’autunno, ciò che di fatto toglie qualsiasi margine per anche una sola trasferta oltreoceano in quel periodo, data la vicinanza temporale delle tre nuove corse. Al momento, il calendario consta dunque di 13 appuntamenti, ma va tenuto presente che è nei piani una possibile doppia trasferta ad Abu Dhabi, dove si celebrerebbe l’epilogo mondiale il 13 dicembre. A questo punto, il calendario iridato toccherebbe quota 15 GP, al netto dei ‘doppioni’. Uno scenario inedito, specie considerando che la stragrande maggioranza delle corse si disputerà nel Vecchio Continente e solo una manciata in Asia. Nessun margine, invece, per un recupero del GP d’Australia, che tornerà a marzo 2021, e, appunto, per l’America. 

Di sicuro, è una situazione inusuale se rapportata ai calendari più recenti, che avevano sempre sforato il tetto delle 20 gare. Ma bisogna ricordare che negli anni Novanta 15 corse all’anno rappresentavano la normalità, di conseguenza possiamo parlare di un campionato del mondo per nulla falsato; e anzi, per trovare il lato positivo, pure impreziosito dalla presenza di tappe storiche e inedite. Alzino la mano, ad esempio, quanti speravano in un ritorno del Circus nella storica cornice di Imola…

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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