DichiarazioniFormula 1

Schumacher, dopo l’incidente nove anni di silenzio

Era fine dicembre 2013 quando, sulle tv e sulle testate di tutto il mondo, è rimbalzata la drammatica notizia dell’incidente dell’ex pilota tedesco

Sono trascorsi ormai 9 anni da quando, dopo un incidente sugli sci, non si sono più avute notizie sulle condizioni di salute dell’ex campione del mondo, Schumacher

29 Dicembre 2013. È una data nota e dolorosa per gli appassionati di Formula 1. Ieri, infatti, ricorreva il nono anniversario dall’incidente di Michael Schumacher. Dopo quel momento, andato in scena sulle Alpi, di lui non si è saputo più nulla. In un certo senso, è come se ce lo avessero portato via. La famiglia ha sapientemente deciso di mantenere la riservatezza e di non lasciare trapelare nulla sulle condizioni di salute di Schumacher.

Quello che è noto è che, dopo aver sofferto un brutto colpo alla testa, l’ex pilota tedesco è stato trasportato all’ospedale di Grenoble, dove è stato indotto al coma per poter essere sottoposto a operazioni molto delicate. Nella primavera del 2014, la famiglia ha poi fatto sapere che Schumacher era uscito dal coma ed era stato trasportato prima all’ospedale di Losanna e poi a casa. Successivamente, si è tenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni, anche se molte speculazioni si sono lette tra un giornale e l’altro.

UN BARLUME DI SPERANZA

In alcune dichiarazioni, che si sono susseguite dopo l’incidente di Schumacher, la moglie Corinna ha più volte ribadito di voler mantenere privata questa parte della vita della famiglia Schumacher. E così è stato. Corinna ha rilasciato qualche dichiarazione, però, che ha sempre acceso un barlume di speranza nel cuore di molti appassionati. “Michael manca a tutto il mondo“, aveva detto. “Ma Michael è qui. In maniera differente, ma è qui e questo ci dà la forza per andare avanti. Siamo uniti. Viviamo insieme in casa e facciamo la terapia. Facciamo tutto il possibile perché Michael ci senta vicini e sappia di essere con la sua famiglia“.

Nel corso degli anni, la moglie di Schumacher è stata costretta più volte a denunciare fotografi e testate che avevano diffuso foto e articoli che raccontavano le presunte condizioni di salute del campione. Tutto falso, naturalmente. Motivo in più per cui la famiglia vuole mantenere private le condizioni dell’ex pilota, supportandolo con tutto il calore famigliare possibile. “La vita privata è la vita privata“, aveva sottolineato. “L’ho sempre detto. È molto importante per me che possa rimanere tale il più possibile. Michael ci ha sempre protetto, adesso è il nostro turno di proteggere lui“.

Quello che possiamo dire, dunque, è che nonostante non si abbiano notizie aggiornate sul suo stato di salute, Michael è ancora tra noi. Come ha sottolineato la stessa Corinna, è qui anche se in un modo diverso. La nostra speranza, e quella di tanti appassionati, è di vederlo tornare a sorridere, vederlo passeggiare all’interno dei paddock, sentirlo commentare qualche Gran Premio. Nel frattempo, non ci resta che riprendere quell’hashtag che ormai vediamo continuamente nel mondo del Motorsport: #KeepFightingMichael

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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