DichiarazioniFormula 1

Michael Schumacher premiato con l’onorificenza federale

La famiglia del sette volte campione del mondo ha ritirato il premio attribuitogli dalle istituzioni renane

Il governo del land d’origine del campione di Formula 1 più amato dagli italiani lo ha premiato con il riconoscimento più importante

A Michael Schumacher è stato assegnato il Premio di Stato della Renania Settentrionale-Vestfalia, la più alta onorificenza a disposizione di un civile. Solitamente viene assegnato a coloro, come l’ex pilota, nati nella regione che hanno dimostrato un grande impegno sociale. Il premio non veniva assegnato dal 2019 a causa della pandemia.

Il sette volte campione del mondo è stato rappresentato alla cerimonia al Motorworld di Colonia dalla moglie Corinna e dalla figlia Gina. Il figlio portacolori Haas, Mick, non ha potuto partecipare a causa di un malessere. Tuttavia, secondo la testata Bild, la partecipazione al Gran Premio di Francia non è al momento a rischio. Colonia si trova a circa sei chilometri da Hurth, dove sono nati Schumacher e suo fratello Ralf.

Il primo ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia, Hendrik Wust, è intervenuto alla cerimonia e ha onorato Schumacher, ribadendo come il personaggio sportivo non fosse solamente un campione del mondo, ma anche un uomo attento ai bisogni dei meno fortunati.

“Oggi rendiamo omaggio soprattutto a Michael Schumacher al di là delle corse e del bagliore dei riflettori: una persona che ha un cuore grande e per il quale è sempre stato importante pensare agli altri”, ha detto Wust, come riportato da Sky Sport Germania. “Michael Schumacher ha in mente anche coloro che non stanno bene. Li ha aiutati con donazioni estremamente generose. La sua famiglia continua questo impegno di beneficenza”.

“Il lavoro di Michael Schumacher come sportivo e come sostenitore di buone cause si irradia ben oltre i confini del suo stato natale, il Nord Reno-Westfalia”, ha affermato Wust. Prima dell’incidente sugli sci del 2013, Michael Schumacher era conosciuto come un grande filantropo. Ha infatti donato 1,5 milioni di euro all’agenzia di promozione della pace dell’UNESCO e ha anche pagato la costruzione di una scuola in Senegal. Bloomberg stima che Schumacher abbia donato almeno 50 milioni di dollari a vari enti di beneficenza dal 2002 al 2006.

TODT E LE GARE SEGUITE CON MICHAEL SCHUMACHER

Anche Jean Todt ha presenziato alla cerimonia, accompagnando sul palco la famiglia Schumacher. L’ex dirigente Ferrari e FIA ha rivelato, parlando col canale televisivo RTL, di guardare ancora le gare con il pilota che ha fatto sognare un intero Paese tra il 2000 e il 2004. Schumacher non compare in pubblico dal lontano 2013, da allora le sue condizioni sono rimaste strettamente riservate.

Todt aveva detto in precedenza di vedere Schumacher “almeno due volte al mese”, aggiungendo: “Non lo lascio solo. Con lui e la sua famiglia abbiamo vissuto tante esperienze insieme. La bellezza di ciò che abbiamo vissuto è parte di noi“. “Non mi manca Michael, lo vedo. Guardo le gare con lui”.

Riferendosi alla sua amicizia con la famiglia Schumacher, Todt ha aggiunto: “Ci sono persone intorno a te che sono semplicemente speciali. E in un certo senso, anche Michael è molto speciale. Anche Corinna, Mick e Gina sono diventati speciali per me. Siamo diventati tutti una famiglia, anche per mia moglie e per mio figlio”, ha concluso l’ex pilota francese.

Amedeo Barbagallo

Studente catanese di Filosofia con la passione per la scrittura, l’arbitraggio e la Formula 1. Autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo" (Santelli, 2020).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio