DichiarazioniFormula 1

Alpine, si lavora sui problemi di affidabilità: trovata la causa

La scuderia francese, dopo aver sofferto per tutta la stagione 2022, è fiduciosa di poter risolvere i problemi di affidabilità

A Enstone la speranza è quella di superare i piccoli difetti del progetto della stagione appena conclusa, per poter tornare in pista ancora più competitivi

L’Alpine quest’anno ha concluso una stagione tutto sommato eccellente, confermandosi come la quarta forza in campo, dietro soltanto a Red Bull, Ferrari e Mercedes. Ma gli innumerevoli ritiri, ai danni specialmente del due volte campione del mondo Fernando Alonso, hanno compromesso una stagione che sarebbe potuta andare ancora meglio. I problemi di affidabilità sono infatti stati il tallone d’Achille dell’Alpine A522.

Pur confermandosi i più veloci del gruppo di centro griglia, la delusione per alcuni risultati mandati all’aria resta. Emblematiche sono le parole di uno sfiduciato Alonso, in Messico, a seguito dell’ennesimo ritiro: “Penso che siamo impreparati.” sancisce l’asturiano. “Ho fatto saltare in aria cinque motori quest’anno, credo. Il problema nelle qualifiche in Australia… Poi l’Austria, dove non sono nemmeno partito. Quindi penso che in 19 gare, più o meno il 50% delle volte non abbiamo ottenuto i punti che meritavamo“.

FAMIN CHIARISCE I PROBLEMI DI AFFIDABILITA’ DELL’ALPINE

Il capo motore Alpine, Bruno Famin, ha però ammesso di avere fiducia nel progetto 2023. Secondo le sue parole, la progettazione del motore Renault non ha niente di sbagliato: “Non abbiamo grossi problemi sul motore in sé.” afferma infatti.Abbiamo avuto problemi a Singapore, il che è un dato di fatto. E’ stato difatti molto strano, perché avere due diversi problemi in otto giri di differenza è stato abbastanza incredibile. Ma tutti gli altri problemi che abbiamo avuto riguardavano soprattutto gli ausiliari: pompa dell’acqua, pompa del carburante. E questo è qualcosa che siamo ottimisti di essere in grado di risolvere per il 2023.

Proprio per questo motivo, Famin è sicuro che il motore 2023 non subirà modifiche rispetto a quello di quest’anno: “Penso che non torneremo indietro in nulla.” dice. “Lavoreremo e stiamo già lavorando a fondo sui dettagli, soprattutto sul lato ausiliario. La pompa dell’acqua è stata un problema per tutta la stagione. L’abbiamo migliorata il più possibile nel corso del ’22, ma chiaramente non era abbastanza. Era il concetto stesso della pompa dell’acqua che dovevamo cambiare. E lo cambieremo per il 2023. Quindi speriamo davvero che il problema venga risolto dal prossimo anno“.

Stiamo spingendo i nostri processi di convalida, cercando di migliorarli nel miglior modo possibile. Meglio di quanto abbiamo fatto nel 2022“. Famin specifica che problemi di questo tipo erano facilmente risolvibili. Ma che la decisione della scuderia è stata quella di soffermarsi sullo sviluppo, piuttosto che su queste migliorie, in modo da lasciarle direttamente all’anno successivo: “Se non lo abbiamo fatto completamente nel ’22, non è stato perché non lo volevamo. E’ stato perché abbiamo preferito spingere sul lato dello sviluppo. L’obiettivo per il 2023 è mantenere sicuramente lo stesso livello di prestazioni e rendere tutto affidabile.” conclude.

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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