DichiarazioniFormula 1

Sainz: “L’halo? Un elemento che sta salvando delle vite”

Da quando l’halo è in Formula 1 ha fatto il suo dovere più di una volta – l’ultima a Monza, nonostante all’inizio fossero in tanti a storcere il naso

Le dinamiche degli incidenti non si possono mai prevedere, neanche quella di uno che avviene a 70 km/h. Per questo a distanza di quattro anni dal suo esordio, Carlos Sainz ribadisce l’importante di un sistema come l’halo

Nel 2018 quando la FIA ha introdotto l’halo sulle monoposto di Formula 1 c’erano molte perplessità. Non di certo sul suo valore in merito alla maggiore sicurezza che avrebbe apportato; bensì sull’impatto estetico e su quanto ne avrebbe inficiato la visibilità del pilota. E in seguito all’episodio in Prima Variante tra Max Verstappen e Lewis Hamilton a Monza, Carlos Sainz ha voluto ribadire l’importanza di questo sistema.

“Non si sa cosa sarebbe potuto succedere senza l’halo [ndr. riferendosi all’incidente], ma sono sicuro sarebbe stato molto più grave. È curioso come quattro anni fa ci preoccupavamo dell’estetica perché si sarebbe persa l’essenza della Formula 1. E oggi invece ha salvato la vita a un sette volte campione del mondo. È un supporto che sta salvando qualcuno ogni due o tre anni, e a noi non ci condiziona molto. A dir la verità, quando guidiamo non andiamo a pensare all’halo né alla sicurezza”, le parole dello spagnolo a Antena 3 e riportate da SoyMotor.

Sainz fa riferimento ai due scontri precedenti in cui l’halo è stato determinante. A Spa nel 2018 quando la McLaren di Fernando Alonso volò letteralmente sopra l’Alfa Romeo di Charles Leclerc a La Source. In quel caso l’inchiesta ufficiale terminò con il resoconto che l’halo fu fondamentale per evitare che l’ala anteriore colpisse la visiera del monegasco. E l’anno scorso in Bahrain nell’episodio che coinvolse Romain Grosjean. Qui invece la protezione della testa ha permesso al francese di rimanere vigile dopo l’impatto, dandogli la possibilità di uscire dalle fiamme.

L’HALO MA NON SOLO

Ma non è solo l’halo ad aver retto perfettamente al peso della Red Bull dell’olandese, come sottolineato da Motorsport è stato infatti tutto il telaio ad aver sopportato l’urto. Lo scontro avvenuto a bassa velocità ha portato la RB16B sopra la W12 del pilota di Stevenage impattando in primis contro il roll bar, scivolando successivamente sull’halo fino alla parte anteriore. Roll bar che ha fatto esattamente quello che doveva fare in termini di sicurezza, ed è difatti la componente della vettura che ha subito i maggiori danni. Per questo in occasione dei prossimi Gran Premi sarà necessario sostituirlo.

Una banalità forse, che è necessario ribadire. Il motorsport sarà sempre uno sport pericoloso data l’impossibilità di azzerare del tutto i rischi che corrono i piloti. Ma qualsiasi sistema volto ad abbassare la percentuale di pericolo deve essere sempre ben accetto, senza farsi paranoie riguardo all’essenza della Formula 1 come invece avvenuto nel 2018.

 

 

 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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