DichiarazioniFormula 1

Sainz: “Il futuro della Formula 1 é in buone mani”

Il pilota spagnolo ha parlato dei giovani talenti emergenti della Classe Regina, saliti alla ribalta nel tanto atteso appuntamento monegasco

La nuova generazione di piloti è ormai protagonista di questa Formula 1 e Carlos Sainz ne fa parte

Il pilota della Ferrari, classificatosi secondo in occasione dell’ultimo GP a Monaco, ha previsto un futuro più che roseo per la Formula 1. I primi tre di domenica scorsa sono infatti tutti giovanissimi, con un’età media di meno di 23 e anni e mezzo. Il più “anziano” dei tre era proprio il ferrarista (27 anni a settembre). Una classifica quella del Principato di Monaco che ha messo in luce un processo ormai in atto da qualche tempo, e che nell’ultimo anno ha acquistato più vigore che mai: un cambio generazionale naturale quanto inevitabile.

Si pensi per esempio a Raikkoken, Alonso e Hamilton, i più vissuti in pista. Il sette volte campione del mondo, il più giovane della triade, ha 36 anni: 10 in più di Sainz, 13 in più di Verstappen e 14 in più rispetto a Norris. Quasi un abisso in Formula 1. Ma la serie massima del Motorsport non ha nulla da temere. Secondo lo stesso Sainz, grazie alle nuove leve, è in buonissime mani.

IL SIPARIETTO POST GP E UNO SGUARDO AL FUTURO

Dopo il termine della gara, i primi tre hanno preso parte alla tradizionale conferenza stampa post GP e, come riporta Planetf1.com, sono stati protagonisti di un piccolo siparietto. Max Verstappen ha ironizzato sul fatto che Carlos, il più anziano dei tre, abbia notevolmente alzato l’età media del podio: “Carlos, l’hai rovinato amico. Sei troppo vecchio“.
La risposta di Carlos non si è fatta attendere: “Grazie, grazie, Max. Sapevo che lo avresti detto. Ne stavamo parlando esattamente 10 minuti fa! Posso iniziare perché sono stato compagno di squadra di entrambi…
Lando: “Prima gli anziani…“, lo ha subito canzonato il suo ex compagno di team.
Carlos: “E posso dirti che questi due ragazzi alla mia sinistra sono abbastanza bravi al volante di una macchina di Formula 1″. 
Max: “Non un’auto da strada?“, ha chiesto l’olandese.

Tra risate e battute goliardiche, Carlos ha però espresso un concetto importante. Stiamo effettivamente assistendo al passaggio di testimone tra il passato e il futuro: “Un po’ giovani e inesperti a volte, ma sono decisamente molto, molto veloci. Penso che la Formula 1 sia in buone mani per il futuro. Credo che il livello dei piloti quest’anno in generale sia altissimo. Quando vedi i giri di qualifica, quando vai in Formula 1 Live e controlli i giri di qualifica di tutti e vedi non solo i giovani piloti ma anche persone come Lewis ecc. È semplicemente un livello incredibile e sono felice di condividere questo griglia con così tante persone di talento, confrontarmi con loro e vedere come migliorare, perché ti sprona come nient’altro. E’ bello per un pilota sentirsi spinto e sentire il bisogno di continuare a trovare sempre nuovi limiti“, ha poi concluso lo spagnolo.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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