DichiarazioniFormula 1Gran Premio Monaco

Monaco: al vaglio possibili modifiche al circuito

Ross Brawn ha spiegato che si stanno valutando delle novità al tracciato per aumentare lo spettacolo

La pista di Montecarlo è da sempre stato avverso all’azione, per questo non è da escludere qualche variante al layout nei prossimi anni

Il Gran Premio di Monaco è senza dubbio uno dei più iconici di tutto il calendario. La ricerca del limite tra i guard rail di curve leggendarie è una sfida che dal 1950 appassiona i piloti. Tuttavia il fascino di una sfida eorica, cioè sfilare tra i muretti a quasi 300 all’ora, non si accompagna con le emozioni della gara. Specialmente negli ultimi anni, con vetture più larghe, i sorpassi sono divenuti letteralmente impossibili e il GP monegasco si è trasformato in una lenta processione di ben 78 giri.

OVERCUT UNICA SCELTA PER IL SORPASSO

Quest’anno a Montecarlo si è registrato un unico sorpasso, quello di Schumacher su Mazepin al tornante del Loews, tra l’altro durante il primo giro e quindi col gruppo ancora denso e lento. Gli unici cambiamenti in classifica sono stati dettati dagli overcut, che hanno permesso a chi ha ritardato la sosta di spingere per sopravanzare avversari, vedi Perez, Vettel, Ocon, Stroll, Raikkonen e Alonso.

La Formula 1, dunque si è messa al lavoro per cercare, ove possibile, di introdurre qualche modifica al layout che dal 1929 non ha mai subito grosse modifiche. “È Monaco e abbiamo dato una rapida occhiata a tutto ciò che si può fare senza trovare nulla di nuovo”, ha spiegato Ross Brawn, “È un evento particolare con una storia enorme, un’atmosfera imponente ed è una gara che tutti vogliono vincere, ma tutti conosciamo i limiti della pista”.

INUTILE PORTARE GOMME CON PIU’ DEGRADO

Le persone spesso ci chiedono perché non cambiamo le regole sulle gomme, o cose del genere, ma le squadre si adatterebbero. L’abbiamo visto a Singapore alcuni anni fa quando le gomme erano molto morbide: i ragazzi hanno imposto un ritmo lentissimo quindi il gruppo era compatto e nessuno poteva rientrare ai box per non finire nel traffico”.

“Sicuramente escludiamo l’ipotesi di introdurre settori lenti da percorrere una volta a gara o cose così. Non è la prima volta che qualcuno prova a introdurre qualche modifica al circuito, ma finora non è venuto fuori nulla”, conclude Brawn.

La sensazione è che il fascino di Montecarlo, la sfida a cui sono sottoposti i piloti e il prestigio di una vittoria a Monaco, valgano il serpentone da autostrada adriatica sotto ferragosto…

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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