DichiarazioniFormula 1

Russell e le griglie invertite: “Saremmo mangiati vivi”

Il giovane britannico esprime la sua opinione riguardo le gare a griglia inversa

George Russell, attuale pilota Williams, parla di quanto possa essere difficile per lui una gara a griglia invertita

Non è una novità, e già da un po’ di tempo si parla di griglia invertita. Ma cos’è? Essa è, per ora, una proposta fatta ai vertici della Formula 1 per rendere le gare, e le qualifiche, più movimentate e meno prevedibili. Più precisamente, si è parlato di gare a griglia inversa che sostituiscono le qualifiche del sabato. E Ross Brawn ha dichiarato che l’opzione è ancora allo studio dopo il Gran Premio d’Italia. Ma che è personalmente favorevole a provarla.

Tuttavia, i piloti sono stati di opinioni diverse. C’è chi sarebbe molto favorevole a provare questa opzione, c’è chi, come Sebastian Vettel o George Russell, che non è d’accordo nel testare questa nuova proposta di griglie invertite. Nello specifico, il britannico, pilota della Williams, pensa che sarebbe ingiusto per i backmarker della griglia -i piloti con le monoposto più lente- utilizzare un sistema come questo.

“Il fatto è che essere sulla monoposto più lenta in griglia o su una delle vetture più lente sulla griglia, è terribilmente svantaggioso. Con un metodo del genere, saremmo semplicemente mangiati vivi“, ha detto, deciso, Russell. E non ha tutti i torti. 

RUSSELL ED IL “NO” ALLE LE GRIGLIE INVERTITE

Prosegue Russell: “Difenderemmo come matti la posizione per cercare di tenere a bada le monoposto più veloci che sono dietro di noi. Ma è una lotta impari: alla fine, gareggi contro ragazzi che sono in vetture molto, molto più veloci della tua, che possono frenare 10 metri più tardi in una curva, che possono fare tempi molto più ridotti dei tuoi. Come pilota, in una situazione del genere, sembrerei uno stupido. 

Ovviamente, se fossi stato pilota di una delle vetture migliori, avrei voluto testare questo metodo. Soprattutto perché con queste griglie invertite i piloti sul fondo -i migliori- sembrerebbero degli eroi, che partono dal fondo e riescono a rimontare tutti semplicemente perché sono su una monoposto superiore“, ha aggiunto.

Ma per la nostra immagine, non solo io e Nicholas [Latifi, ndr] ma anche i ragazzi della Haas ed i ragazzi dell’Alfa, è semplicemente impossibile gareggiare contro monoposto che sono molto più veloci della tua. Sarebbe davvero frustrante”, afferma Russell per concludere. 

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