DichiarazioniGran Premio Toscana

AlphaTauri: in Toscana rispunta Kvyat, out Gasly

Mentre il pilota francese finiva dalla gloria alla polvere, il russo ha provato a mettere in cassaforte il secondo colpaccio per il team di Faenza al Mugello

Dalla gloria alla polvere: così potremmo sintetizzare gli otto giorni di Pierre Gasly dal GP d’Italia a quello di Toscana

Galvanizzato dal primo e inaspettato successo in carriera al volante dell’AlphaTauri, il francese ha incontrato in Toscana grosse difficoltà. Prima il mancato accesso alla Q2 – 16° tempo – al sabato, poi l’uscita di pista alla Luco-Poggio Secco poco dopo lo start, assieme alla vettura gemella di Max Verstappen. A tenere alto l’onore del team faentino è stato così Daniil Kvyat, apparso più lucido rispetto al compagno per tutto il weekend. Per il russo è arrivato il miglior piazzamento stagionale, un settimo posto importante per rialzare le sue quotazioni dopo essere finito nell’ombra data la vittoria del compagno sette giorni prima. 

FUORI DAI GUAI

Eppure, c’erano i presupposti per cogliere qualche cosa di meglio, visti i continui stravolgimenti della classifica. Una classifica drasticamente ridotta dai ripetuti incidenti, che hanno visto eliminazioni continue e alla fine potevano beneficiare proprio alla AT01 superstite. “Guardando le cose in positivo – ha spiegato Kvyat – è stato importante raccogliere punti utili per il team. Da parte mia ho ottenuto il massimo e credo di avere guidato bene, così come il team ha lavorato egregiamente in un fine settimana difficile, particolarmente la domenica. Abbiamo seguito la strategia giusta e quindi è positivo tornare a casa con un solido ingresso in top 10 e buoni punti”.

Kvyat sperava che la fortuna avuta dal compagno a Monza si ripetesse anche per lui: “A Monza è successo di tutto, e questo ha permesso a Pierre di conquistare la vittoria. Speravo capitasse qualcosa di simile anche al Mugello. Sarebbe servito qualche altro evento pazzo per scompaginare le cose e avrei potuto approfittarne. Non è andata così, ma sono comunque soddisfatto: era facile commettere errori, sbagliare o uscire di pista, e io mi sono tenuto alla larga dai guai. Con tre partenze è stato come disputare tre GP in un giorno solo, per cui i punti del settimo posto sono oro che cola“.

KVYAT IN RIPRESA

L’AlphaTauri ha così ridotto a 13 lunghezze il suo divario dalla Ferrari, seguendo un trend che la vede nettamente favorita rispetto alla casa di Maranello. Per di più, anche i piloti del team faentino, al secondo anno di convivenza, stanno dimostrando progressi. Gasly ha patito un passo falso, ma il suo avvio di campionato – vittoria di Monza a parte – era già stato promettente. Kvyat sta dimostrando di riprendersi dopo alcune performance sottotono: non a caso, il suo 9° posto monzese e il 7° del Mugello rappresentano i suoi migliori risultati stagionali colti sinora. Un trend che il russo dovrà necessariamente proseguire nelle prossime gare, se non vuole finire di nuovo triturato dallo spietato Helmut Marko.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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