DichiarazioniFormula 1

Rosberg: “Tre opzioni per Hamilton in futuro”

Il campione del mondo 2016 ha parlato di quello che potrebbe essere il destino del suo ex compagno di squadra

Il suo addio alla Formula 1 è arrivato subito dopo essere riuscito a sconfiggere il rivale numero 1, quello che, fino a poco tempo prima, oltre a un rispettabile collega era anche l’amico di una vita. Dopo gli accesi duelli, Rosberg e Hamilton hanno finito per diventare quasi due sconosciuti l’uno agli occhi dell’altro

Non sono certo sinonimo di fratellanza e amicizia, appunto, ma Nico Rosberg e Lewis Hamilton si conoscono molto bene. Cresciuti in due famiglie completamente diverse, benestante e già pienamente inserita nell’esclusiva realtà della Formula 1 quella del tedesco, umile e distante dal mondo glamour del Circus quella del britannico sei volte campione del mondo, hanno visto le loro strade incrociarsi già nei primi anni 2000, quando entrambi hanno iniziato a correre sui go kart. I due hanno condiviso tanto, sostenendosi a vicenda e imparando sempre l’uno dall’altro.
Storia di un’amicizia vera, genuina, che, però, quando i giochi si sono fatti seri ha iniziato a scricchiolare pericolosamente.

GLI INDIMENTICABILI DUELLI RUOTA A RUOTA E I PRIMI SCONTRI

Nico e Lewis non se la sono mai mandata a dire, questo è certo. Dal canto suo, Mercedes li ha sempre lasciati liberi di combattere e gareggiare, senza che i giochi di squadra potessero influenzare l’evolversi del campionato. Grazie a questa filosofia e alla sapiente gestione di Toto Wolff, abbiamo potuto goderci scontri come quello in Barhain nel 2014. Chi non lo ricorda? I due piloti hanno dato spettacolo con una battaglia che li ha visti scambiarsi le posizioni fino all’ultimo giro della gara, lottando con il coltello tra i denti, come per ribadire al mondo chi fosse il più forte tra i due.

Lo stesso anno, ad Austin, l’ennesimo scontro, questa volta dietro al podio: Lewis aveva conquistato in anticipo il suo terzo mondiale e vinto il GP; Nico si era piazzato alle sue spalle. L’inglese, euforico, aveva lanciato il cappellino della premiazione al suo compagno di squadra e questo glielo aveva restituito rilanciandoglielo stizzito.  E’ parso sin da subito chiaro che le cose tra  i due non andavano bene da tempo, per quanto si sforzassero di mostrarsi diplomatici e rispettosi in pubblico.
Il prematuro ritiro di Nico a soli 32 anni ha fatto storcere il naso a molti. Il tedesco avrà voluto andarsene da imbattuto, mettendo fine alla sua avventura in Formula 1 da campione del mondo, proprio come suo padre Keke, con la consapevolezza che, di lì a poco, sarebbe stato anche ricordato come colui che era riuscito a sconfiggere Lewis Hamilton.

ROSBERG E L’IPOTETICO FUTURO DI HAMILTON

Ma che ne sarà di Lewis in futuro? Se lo chiedono in tanti ultimamente, e Nico Rosberg pare aver fatto lo stesso: “Forse Lewis si ritirerà e se ne starà in Colorado, oppure alla Mercedes o alla Ferrari. Queste per me sono le tre opzioni” – ha affermato Rosberg a RTL.
È difficile mettermi nei suoi panni. Ha ottenuto così tanto e ha anche tante cose da fare. Alla fine, la sua permanenza nello sport dipenderà dalle prestazioni della monoposto ” – ha continuato il tedesco.
Il paragone con il mito di Schumacher è quasi automatico, ma Nico, che ha lavorato al fianco di entrambi, non si sente di poterli paragonare: “Quest’anno Hamilton può diventare il migliore di tutti i tempi, se batte il record di Schumacher; ma chi se lo sarebbe mai aspettato? Ho avuto la fortuna di guidare con entrambi i piloti, ma non posso confrontarli. Michael è un gran lavoratore e Lewis ha molta passione per lo sport. Sono semplicemente due piloti eccezionali“.

Come riporta gptoday.com, il campione del mondo 2016 ha inoltre detto la sua sul giovane Max Verstappen, parlando dell’olandese come del pilota più veloce in pista: “Verstappen è semplicemente sensazionale. È sempre bello guardarlo e senza di lui la gara è decisamente meno divertente. È uno dei più grandi talenti e forse il pilota più veloce. Quest’anno é possibile che  abbia un’auto per lottare per il titolo mondiale. La scorsa stagione era già impressionante il fatto che con una vettura inferiore tenesse entrambe le Ferrari dietro di sé” – ha poi concluso.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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