Analisi della redazioneFormula 1

Rory Byrne, è lui l’asso nella manica della Ferrari?

Il super consulente della Rossa ha già lavorato in passato con l’effetto suolo

FERRARI PUNTA SU RORY BYRNE, CHE NEGLI ANNI ’80 LAVORO’ CON L’EFFETTO SUOLO

Il regolamento in vista della prossima stagione è cambiato drasticamente. L’obiettivo dichiarato della rivoluzione è quello di ridurre l’aria sporca alle spalle della vettura, con la conseguente maggior facilità di sorpasso per chi sta dietro. Per ottenere questo cambiamento è stato necessario imporre modifiche in primis all’ala posteriore che genererà meno carico e, di conseguenza, meno aderenza.
Per rendere però comunque veloci le monoposto, tale aderenza verrà prodotta dal corpo vettura stesso. E’ quello che, in gergo, viene definito effetto suolo. Una bella sfida per gli ingegneri che non hanno mai lavorato su questo aspetto. Risulterà dunque fondamentale l’esperienza di chi l’ha già fatto, come appunto Rory Byrne negli anni ’80 e nel 2022 sarà al servizio della Ferrari.

Regolamento 2022 effetto suolo Ferrari
credit: Scuderia Ferrari Press Office

OBIETTIVO NUMERO UNO, L’EFFETTO SOPRESA

Nonostante il buon terzo posto ottenuto in classifica costruttori nella passata stagione, i tifosi chiedono di più per il 2022. In Ferrari si vuole sempre vincere. La scuderia di Maranello, pertanto, punterà sull’aggressività cercando di sorprendere i rivali.
La macchina viene di fatto progettata da zero, rendendo quasi vani gli sforzi delle precedenti stagioni. L’obiettivo è quello di emulare la stagione 2017, durante la quale la vettura venne presentata si dimostrò molto diversa da quelle degli avversari, sorprendendo tutti e disputando una stagione al vertice. In quella stagione si arrivò soltanto vicini al successo. Ma andarci vicini non basta più.

IL VANTAGGIO SUI RIVALI RED BULL E MERCEDES

La parte più problematica della Rossa nella passata stagione è stato sicuramente il motore. Se, come in molti sperano, si riuscirà a fare il salto di qualità a livello di potenza, si potrebbe ricucire il gap con Red Bull e Mercedes. Queste due scuderie sono state impegnate fino all’ultimo nella passata stagione. Hanno dovuto concentrare i propri sforzi sul migliorare le monoposto di Verstappen e Hamilton.
Il tempo in più avuto dagli ingegneri della Ferrari basterà a mettere Charles Lecrerc e Carlos Sainz nelle condizioni di giocarsi la vittoria finale?

Gabriele Diodati

Redazione

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