DichiarazioniFormula 1

Brundle: “Sostituire Masi? Non risolverà i problemi”

Il commentatore britannico e l’ex pilota di Formula 1 Herbert si espongono parlando del dirigente sportivo australiano

Brundle afferma che sostituire Michael Masi non risolverà i problemi che hanno attanagliato la Formula 1 durante questa stagione

La stagione 2021, per quanto ricca di colpi di scena e spettacolo, è stata anche teatro di scelte piuttosto discutibili da parte del dirigente sportivo e delegato alla sicurezza Michael Masi. Far uscire le monoposto per fare solo pochi giri sotto safety car durante il “Gran Premio” del Belgio, bandiere rosse esposte in modo controverso e ripartenze a Jeddah e gestione del finale di gara di Abu Dhabi sono stati la punta dell’iceberg dell’operato dell’australiano quest’anno. A tal proposito, Martin Brundle afferma che sostituire Masi non risolverà i problemi. D’accordo con lui anche Johnny Herbert. 

A Sky Sport, si esprime Brundle: “Quello che so per certo è che sostituire Michael Masi non risolverà il problema. Questo è un lavoro troppo grande per una persona in una stagione 2022 di 23 gare. Quindi se Masi dovesse rimanere, avrà bisogno di molto supporto intorno a lui e sospetto che sia ciò che stanno esaminando in questo momento. Dopo quanto successo ad Abu Dhabi, però, la fiducia nei suoi confronti è svanita. D’altronde, chi vorrebbe essere nei suoi panni in questo momento?”. 

PROBLEMA SOSTITUZIONE

Anche l’ex pilota di Formula 1 Johnny Herbert ha parlato della situazione Masi. Secondo lui, seguendo il pensiero di Brundle, l’australiano ha messo in atto azioni troppo dannose per la Formula 1, facendo svanire tutta la fiducia necessaria: “Masi ha fatto troppi danni alla Formula 1 e a causa della posizione in cui si trova, serve avere fiducia in una figura del genere”. 

Ma penso che, al momento, la fiducia nei suoi confronti sia completamente assente. Il problema è chi lo sostituirà. L’esperienza sarà molto importante nella persona che prenderà il suo posto. C’è qualcuno che si distingue per sostituirlo? No, anzi, al momento c’è un vero e proprio enigma”, afferma Herbert per concludere.

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