DichiarazioniFormula 1Gran Premio Brasile

Richiesto un cambio di data per il GP in Brasile

Gli organizzatori del GP di Sao Paulo domandano alla Formula 1 di posticipare la gara di una settimana

Dopo un anno di assenza causa Covid, la Formula 1 torna in Brasile con il GP di Sao Paulo, ma gli organizzatori premono per un cambio di data

Riportare il GP in Brasile alla sua data originaria: questo è il cambio richiesto dagli organizzatori della gara sul circuito di Interlagos. Inizialmente prevista per il 14 novembre, è stata poi spostata al 7 dello stesso mese, in modo tale da formare un triplo appuntamento insieme al GP degli USA e quello del Messico. Modifica apportata per consentire l’ingresso della gara in Australia. Ma con la cancellazione di quest’ultimo, si è creato un buco di 4 settimane tra Brasile e Arabia Saudita.

La richiesta degli organizzatori è dovuta alla possibilità di avere un maggiore afflusso di tifosi per la gara. Infatti, se venisse riportata al 14 novembre, questa coinciderebbe con la vigilia della festa della repubblica brasiliana. “Se questa richiesta venisse accolta, per noi, l’afflusso di entrate nella città e nello stato aumenterebbe molto“, dichiara Joao Doria, Governatore di Sao Paulo. “Potremmo avere una crescita del 25% nelle entrate della Formula 1 a Sao Paulo”.

GP DI SAO PAULO ANCORA A RISCHIO

L’evento, confermato dal promotore nonostante il numero crescente di casi Covid, in realtà è ancora in dubbio. Il problema più grande è rappresentato dal blocco imposto dal Regno Unito. Tutto il personale del Circus proveniente dalla Gran Bretagna sarebbe infatti costretto ad una quarantena di 10 giorni prima di tornare a casa. Per questo motivo resta a rischio di cancellazione, così come quello della Turchia, paese anch’esso nella “lista rossa” del paese oltremanica. Cancellato già, invece, quello del Giappone.

La Formula 1 sta cercando delle alternative per ovviare a eventuali annullamenti. Una di queste sarebbe avere un doppio appuntamento al Circuit of the Americas ad Austin, l’altra sarebbe fare tappa per una seconda volta in Bahrein. “Sto sentendo un sacco di diversi scenari per quanto concerne la programmazione“, ha recentemente dichiarato al The Guardian il CEO della McLaren, Zak BrownPenso che la realtà sia che probabilmente nessuno sa definitivamente cosa succederàconclude l’americano.

Carlotta Ramaciotti

Sono solo una ragazza italiana, qui per condividere il proprio amore per il motorsport.

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