DichiarazioniFormula 1

Ricciardo: “La rivalità con Verstappen è diminuita”

Il rapporto con l’olandese, gli autodromi vuoti, la serie Netflix Drive to Survive: ecco cosa ne pensa l’australiano della Renault

La rivalità tra Ricciardo e Verstappen è sfumata, i due ex compagni di squadra adesso vanno a mare insieme.

Daniel Ricciardo e Max Verstappen adesso vanno d’accordo. I due piloti di Formula 1 li hanno visti di recente andare a mare insieme con amici, e a volte condividono l’aereo per andare a Monaco. Fino a due anni fa sarebbe stato impensabile tutto ciò. Già, perchè durante la loro convivenza all’interno del box Red Bull (dal 2016 al 2018),  si è venuta a creare un’accesa rivalità fra i due, caratterizzata da sportellate e parole pesanti. Metti insieme due piloti forti, ambiziosi e aggressivi in pista e il gioco è fatto.

Ricciardo adesso afferma che la rivalità con Verstappen è diminuita, e incomincia ad apprezzarlo anche come persona. I viaggi in aereo insieme con tanto di foto su Instagram ne sono una dimostrazione. Le sue parole: “Da quando ho lasciato la Red Bull la rivalità tra me e Max è diminuita, e direi che stiamo andando piuttosto d’accordo adesso. Sta maturando, quindi va tutto bene”, ha detto in un’intervista al programma televisivo Sunrise.

RICCIARDO: “DRIVE TO SURVIVE FANTASTICO”

L’ex Red Bull ha poi commentato la situazione degli spalti vuoti, affermando che i weekend adesso sono diversi, ma ribadisce che l’intensità in pista è rimasta identica. “Le cose che accadono in pista hanno lo stesso livello di intensità. Quando si indossa il casco tutto il resto è bloccato, anche se fuori l’ambiente è più rilassato perchè non ci sono fan, ha affermato l’australiano.

Intanto Netflix, sta continuando a registrare la terza stagione di Drive to Survive, la serie tv che segue i piloti di Formula 1 durante i loro weekend di gara. Ricciardo trova che sia estremamente positivo per il Circus: E’ stato fantastico. Attrae persone che non hanno necessariamente interesse per gli sport motoristici e le auto”.

“Molti provengono da paesi diversi e abbiamo stili di vita diversi e dà a tutti una visione reale. Mostra l’intensità e lo stress di sport che non sempre si vedono dall’esterno. E’ abbastanza intenso avere telecamere in giro tutto il tempo, ma il risultato finale è davvero buono per lo sport“, ha concluso Ricciardo.

 

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