Formula 1

Red Bull e Mercedes contro i cordoli del Paul Ricard

I due team rivali hanno espresso la loro perplessità contro i cordoli gialli pericolosi per le macchine

Rivali in campionato, uniti contro i dissuasori gialli ritenuti dannosi per le auto

Sembra incredibile vista l’antifona della stagione, eppure Red Bull e Mercedes hanno trovato una causa per cui far fronte comune. Si tratta dei cordoli gialli posti all’esterno di alcune curve del Paul Ricard ritenuti pericolosi per le vetture. Durante le FP1 Valtteri Bottas è uscito largo in curva 2 saltando sui ‘salsicciotti gialli’ e danneggiando il fondo della sua W12.

Ron Meadows, team manager della Mercedes, ha fatto sentire via radio il suo disappunto al direttore di gara, Michael Masi. “Quelle strisce gialle sull’uscita della due hanno fatto un sacco di danni alla nostra macchina”, ha detto Meadows furioso. “Sono troppo aggressivi.” In risposta, Masi ha spiegato: “Sono quelli da 50 millimetri che normalmente usiamo in molti posti Ron”.

Ovviamente un’uscita del genere con conseguente danneggiamento del fondo comporta problemi anche in termini economici, che l’anno prossimo quando sarà attivo il budget cap, non andranno sottovalutati.

Nella seconda sessione di prove libere anche Max Verstappen è stato autore di un’escursione sui cordoli gialli che hanno causato il distaccamento di una bandella in carbonio, prontamente raccolta da un marshal. Il team manager del team austriaco Jonathan Wheatley si è aperto in radio per chiedere educatamente a Masi se il pezzo perso potesse essere restituito.

SARA’ UNA NOTTE DI VERIFICHE PER MASI

Al termine della sessione Wheatley è tornato in radio per lamentarsi, cosi come il collega della Mercedes, dei cordoli gialli. “Abbiamo appena fatto un mucchio di danni alla nostra macchina e sono abbastanza sicuro che Max non sia finito lì apposta”, afferma l’inglese. “Sembra solo una penalità enorme per una leggerezza minima da parte dei piloti. Mi chiedevo se avessi preso in considerazione, non so, di rimuoverne la metà”. Michael Masi è sembrato piuttosto stupito visto che quei cordoli erano presenti anche nel 2019 senza che nessuno si lamentasse.

In serata il direttore canadese sarà chiamato a svolgere le verifiche del caso. Tuttavia al di là delle lamentele di alcuni team manager, Masi ricorda che erano stati proprio team principal e piloti a chiedere limiti fisici all’esterno delle curve. A quanto pare non avevano fatto il conto con i danni.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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