Analisi della redazioneFormula 1

Red Bull: cosa c’è dietro alla faida Verstappen-Perez?

Il post GP brasiliano si incendia alla scoperta della situazione critica tra i due piloti titolari della scuderia di Milton Keynes

La Formula 1 viene colpita dalla notizia che tra Perez e Verstappen ci sia una faida. Horner e Marko riusciranno a salvare la RBR?

Le ultime curve della gara brasiliana hanno regalato ai tifosi di tutto il mondo la notizia che tra i due piloti della Red Bull non corra buon sangue. Infatti pare che, tra Verstappen e Perez, esista una faida a causa di alcuni attriti figli delle decisioni dei piloti e del box. Ma perché proprio la gara nel circuito di San Paolo ha fatto scoprire al mondo questa situazione poco convenevole? Durante l’ultimo giro Lambiase, ingegnere di pista di Max, ha chiesto all’olandese di lasciar passare il compagno di scuderia, cosi d’aiutarlo nella corsa al secondo posto in classifica mondiale. Verstappen ha risposto spiegando, in radio, che: “Ve l’ho già detto la scorsa estate. Non chiedetemelo di nuovo. Ho le mie ragioni e resto fermo“.

Perez, dopo la bandiera a scacchi, si è aperto in radio dicendo: ” Grazie ragazzi, grazie. Almeno è apparso per quello che è“. Reazione polemica, del messicano, che critica il comportamento del campione del mondo. Davanti ai giornalisti Checo, sempre in tono polemico, ha spiegato che: “Non capisco perché Verstappen non mi abbia lasciato la posizione dopo tutto quello che ho fatto per lui, se ha due titoli mondiali è grazie a me“. Max, cercando di riparare alle sue azione, ha detto che: “Ovviamente capisco la delusione di Checo, ma anche loro (la Red Bull) devono capire i motivi per cui non ho lasciato la posizione. E questa non è la prima volta che me l’hanno chiesto. Ora guardiamo avanti. Ad Abu Dhabi aiuterò Perez nella lotta al secondo posto“.

Le origini della faida

Erik van Haren, giornalista del De Telegraaf, e Tom Coronel hanno spiegato che gli attriti nascono dal GP di Monaco, più in specifico il ritiro di Perez durante il Q3. A quanto pare il messicano, come fecero prima di lui Schumacher e Rosberg, avrebbe causato la bandiera rossa cosi da non poter far concludere il giro cronometrato a Verstappen. Le gravi accuse, del giornalista olandese, si appoggiano sul fatto che dalla telemetria si può vedere come Checo abbia compiuto delle “sgasate” causando l’incidente. Secondo le ultime ricostruzioni, il nativo di Guadalajara avrebbe ammesso al team di aver causato la bandiera rossa volutamente. Le cause al nuovo “crash-gate” di Perez sarebbe l’ordine di lasciar passare Verstappen la settimana prima in Spagna.

Il pilota numero 11, oltre alla gara nel principato, si sarebbe vendicato non dando la scia in qualifica, al compagno di scuderia, nel Gran Premio di Francia e nel GP d’Italia. Queste azioni, del Messicano, sarebbero le cause dietro alla reazione del campione del mondo.  Dalle parole dell’olandese si può capire il forte risentimento verso il compagno di scuderia e come la sua sia stata una vendetta, causata dagli episodi visti in tutta la stagione. La Red Bull, dopo le dichiarazioni di Verstappen e di Perez, avrà il difficile compito di mettere la parola fine su questa faida.

Mattia Peddis

Sono Mattia uno studente di scienze politiche con la passione per la Formula 1 e per la politica. Il mio obbiettivo è quello di trasmettere la mia passione per il Motorsport attraverso la scrittura

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