DichiarazioniFormula 1Gran Premio Austria

Red Bull: “Attenzione ai cordoli. Sono pericolosi”

Gp Austria, prime prove libere per il team austriaco sul circuito di casa. I commenti a caldo di Max Verstappen ed Alex Albon di questa giornata.

Oggi è andata in scena la prima giornata di attività in pista per la Red Bull, con le prove libere del Gp Austria, che scatterà domenica e che darà il via alla stagione di Formula 1 2020. Le prime parole di Max Verstappen ed Alex Albon appena scesi dalle loro vetture

La prima giornata di prove libere del Gp Austria, appuntamento inaugurale della stagione 2020, si è finalmente conclusa per i team della Formula 1, tra i quali la Red Bull che ha concluso questo venerdì con Max Verstappen risultato il migliore tra i due piloti.

Al Red Bull Ring, il pilota olandese ha concluso la prima sessione di prove libere condizionata dalla pioggia e dalla pista bagnata in 3° posizione, completando 37 giri e con il miglior tempo di 1:05.418. Mentre Alex Albon non è andato oltre il 7° tempo, completando 29 giri e con il suo miglior crono in 1:05.701.

Nel pomeriggio, Max Verstappen è scivolato in 8° posizione, dopo aver completato 41 giri e fermando il tempo in 1:05.215, mentre il pilota anglo-thailandese è andato peggio, con il 13° tempo, completando 47 giri e con il suo miglior tempo in 1:05.453. Entrambi i piloti della Red Bull sono stati protagonisti di molti testacoda, che hanno compromesso le loro prestazioni.

VERSTAPPEN: “BELLO POTER TORNARE IN MACCHINA”

Le prime parole di Max Verstappen, al termine di queste prime prove libere: “È stato molto bello poter essere di nuovo in macchina, dopo alcuni giri ho ripreso ad avere ritmo. Tuttavia è stata una giornata positiva, la vettura era molto maneggevole e sono felice del numero di giri percorsi, il ché è molto importante dopo così tanto tempo fermi”.

“I tempi sul giro non significano granché, perché ho rotto la mia ala anteriore mentre ero nel giro di lancio, quindi abbiamo dovuto montare un’ala diversa. Penso che eravamo un tantino troppo aggressivi, per questo ho avuto un testacoda e sono finito leggermente fuori, ma nulla di grave. I cordoli sono così qui e vale lo stesso per tutti, all’ala anteriore sembra non amare i cordoli gialli, perciò dovremmo stare attenti,” così ha commentato il pilota della Red Bull, riferendosi al problema avuto in curva 1 in mattinata, dopo aver perso l’ala anteriore dopo aver colpito un cordolo a pochi minuti dal termine, fortunatamente senza conseguenze.

Infine: “Siamo piuttosto fiduciosi, ci sono sempre cose che possiamo fare meglio, ma tutto sommato è stata una buona giornata e non vedo l’ora che arrivi domani”.

ALBON: “I CORDOLI? ASSASSINI DI ALI ANTERIORI”

Le prime parole anche di Alex Albon: “Oggi mi sono sentito molto bene ed è stato così bello poter tornare in macchina. Sono molto felice ed eccitato che la stagione sia ripresa e penso che ognuno era dello stesso avviso, per cui ne sono rimasto molto sorpreso!”

“È passato così tanto tempo da quanto abbiamo completato questo numero di giri, per cui ci sarà molto da vedere ora in vista di domani. Ci sono un paio di cose su cui lavorare, e c’è sempre un pò di tempo tra la guida e il set-up, perciò vedremo dove saremo domani ma sappiamo cosa fare. Devi mettere a punto il limite, in quanto qui i cordoli sono pericolosi ed alcuni di loro, possono rivelarsi degli assassini di ali anteriori se tu li colpisci molto forte. Ma tutto sommato la vettura va bene, ho un buon feeling, e non vedo l’ora che arrivi domani,” ha poi così concluso il pilota della RB16 #23.

Topics
Pubblicità

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button