DichiarazioniFormula 1

Racing Point: col design iniziale era 1″ più lenta!

Il team principal dell’ex Force India ammette il rischio corso con le soluzioni tecniche adottate, la cui bontà, però, è sotto gli occhi di tutti

Manca ancora il podio nel ruolino di marcia della Racing Point, ma la sensazione è che arriverà a breve.

Già all’Hungaroring, le macchine rosa hanno fatto capolino in modo più consistente nelle posizioni di vertice, dopo che alcuni inconvenienti avevano tenuto Perez e Stroll un po’ lontani nel doppio appuntamento austriaco. In Ungheria, le RP20 hanno monopolizzato la seconda fila – non male, considerando che i rivali principali si chiamano Red Bull e Ferrari – e in gara Lance Stroll ha centrato il quarto posto. Non è il suo miglior piazzamento personale, perché a Baku nel 2017 fece pure meglio – 3° posto, ma poteva essere 2° se non glielo avesse soffiato Bottas sul rettifilo d’arrivo – ma con una macchina così c’è da scommettere che sia lui che Perez miglioreranno i rispettivi palmarès

La RP20 rimane comunque un progetto controverso. Fin dal suo debutto a Barcellona, la vettura è finita nell’occhio del ciclone per la somiglianza con la Mercedes, che le fornisce motore e cambio. Più che una macchina firmata Racing Point, la RP20 appare come la copia della W10 iridata lo scorso anno con Lewis Hamilton. Tanto da avere spinto la Renault a inoltrare già due proteste, il cui esito lo conosceremo prossimamente. E pare addirittura che il design iniziale della contestata RP20 – attualmente quarta nel Costruttori a un punto dalla McLaren – rendesse la vettura 1″ più lenta di quella attuale.

TUTTO NELLE REGOLE

A raccontarlo è Otmar Szafnauer, numero uno del team con base a Silverstone: “La nostra scelta (realizzare una vettura ispirata alla Mercedes, n.d.r.) è stata coraggiosa. Diciamo che è stato come fare un passo indietro, almeno inizialmente, di cui non conosci nemmeno le conseguenze. Il primo design non era granché, anzi la vettura, con quelle soluzioni, sarebbe stata 1″ più lenta di adesso. Con il materiale a disposizione abbiamo cambiato la filosofia della macchina.

Secondo Szafnauer, il ricorso a soluzioni aerodinamiche simili a quelle della Mercedes è una conseguenza del fatto di ricevere del materiale tecnico direttamente dalla casa tedesca: “Avevamo a disposizione delle foto che mostravano la Mercedes del 2019 e le soluzioni tecniche. Il punto nasce dal fatto che riceviamo il cambio da Stoccarda, e quel cambio ha un centro di gravità piuttosto basso. Si tratta di materiale costruito ad hoc per la Mercedes, quindi per sfruttarlo al massimo devi avere un’aerodinamica simile a quella Mercedes. Per questo abbiamo rivisto la filosofia della vettura. Abbiamo copiato? Forse, ma non c’è scritto che copiare è sbagliato. Guardate la Red Bull: gli scarichi soffianti e la filosofia ‘high rake’ erano un’esclusiva di Newey, poi sono diventate di pubblico dominio. Tant’è che li avevamo pure noi. Non è vietato”

Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button