Prologo WEC Imola: Sørensen a muro, Aston Martin rallentata

Sørensen Prologo WEC Imola

Credits: Aston Martin Racing (x.com)

Incidente di Sørensen e Prologo in salita per Aston Martin a Imola

L’incidente di Sørensen durante il Prologo WEC a Imola segna subito il weekend di Aston Martin in modo complicato. Il pesante schianto alla Tamburello ha danneggiato gravemente la #009 Valkyrie. Il team ha dovuto rivedere i piani già alla vigilia della stagione. La squadra britannica si è ritrovata con una sola vettura disponibile per il resto del test. La preparazione alla stagione ha così subito un rallentamento proprio nelle fasi più utili per lo sviluppo.

Sørensen a muro nel Prologo WEC di Imola, Aston Martin penalizzata nel lavoro di test

Marco Sørensen, al volante della #009 Aston Martin Valkyrie, è finito contro le barriere alla Tamburello durante la prima sessione del Prologo WEC. Era in un outlap. L’impatto è stato violento, ma il pilota è uscito autonomamente dall’auto ed è stato sottoposto a controlli precauzionali al centro medico senza riportare conseguenze fisiche. La vettura ha invece subito danni rilevanti a fondo e carrozzeria, richiedendo un intervento importante e causando anche la neutralizzazione della sessione. Aston Martin si è così ritrovata costretta a proseguire il resto del Prologo con una sola macchina, riducendo in modo significativo il lavoro di raccolta dati e riorganizzando il programma di preparazione alla stagione.

Ferrari domina la prima sessione

Ferrari ha dominato la prima sessione del Prologo WEC, occupando le prime tre posizioni con le 499P. Alle spalle si sono inserite Cadillac e BMW come principali inseguitrici, mentre Alpine e Peugeot hanno mostrato segnali incoraggianti nella top 10. Buona anche la seconda Aston Martin, presente tra i primi dieci con Tom Gamble, in una sessione comunque condizionata dall’incidente di Sørensen e dalle condizioni della pista in progressivo miglioramento.

Ferrari davanti, Aston Martin costretta a inseguire

Un avvio di Prologo subito in salita per Aston Martin, condizionato dal pesante incidente di Sørensen che ha limitato il lavoro del team e costretto a rivedere il programma in pista. In una sessione dominata da Ferrari davanti a Cadillac e BMW, la casa britannica si ritrova a inseguire sia sul piano dei dati sia su quello della preparazione, chiamata ora a recuperare rapidamente terreno in vista dell’apertura stagionale.