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Pit-stop Ferrari troppo lenti? Tutta colpa di un dado

La scuderia di Maranello spiega la causa dei pit-stop lenti che hanno caratterizzato la stagione 2020 della Rossa

Diego Ioverno spiega che dietro alla cronica lentezza dei pit-stop Ferrari di questa stagione, ci sia una ragione specifica.

La stagione funesta della Ferrari ha avuto un filo conduttore per tutto l’anno: la lentezza. Non solo della vettura in sè, ma anche dei pit-stop. La scuderia con sede a Maranello ha rivelato che più del 20% delle sue soste nel campionato 2020 sono durate più di 3,5 secondi. Troppi per un top team, se consideriamo anche che la Red Bull quest’anno è scesa più volte sotto i 2,2 secondi, battendola regolarmente. La Ferrari ha rivelato che la causa dei pit-stop lenti in realtà, è dovuta a un problema specifico legato al dado della ruota.

E’ vero che il numero di soste oltre i 3,5 secondi è troppo alto per gli standard passati della scuderia, ma la stragrande maggioranza delle volte che c’è stato un rilascio della vettura non ottimale, è dovuto a un problema specifico legato al dado della ruota”- ha dichiarato Diego Ioverno, Responsabile Operazioni Autotelaio della Ferrari per Motorsport.com.La filettatura non è abbastanza robusta, il che ha provocato più volte lo spanamento del dado stesso. E’ un problema di affidabilità su cui stiamo lavorando duramente per risolverlo il prossimo anno”.

IMPATTO PSICOLOGICO

“Quando i ragazzi sentono, anche inconsciamente, di utilizzare un componente più a rischio, con un margine di errore per innestare la pistola molto più ridotto, si ha un effetto negativo che rallenta tutte le operazioni. Lo si può vedere dal fatto che per noi il tempo medio per un buon pit-stop è di 2,73 secondi, il che significa che ci sono margini di miglioramento”- ha spiegato Ioverno.

L’ingegnere della Ferrari ha aggiunto inoltre che la squadra del box di quest’anno è relativamente giovane, il che comporta del tempo per potersi amalgamare al meglio. “E’ chiaro che ci vorrà del tempo per tutti coloro che sono coinvolti nel pit-stop. Non c’è nessun altro sport che richieda la perfetta sincronizzazione di oltre venti persone. Ecco perchè le squadre migliori sono quelle che utilizzano lo stesso equipaggio da diversi anni“.

“Quindi, oltre all’affidabilità, dobbiamo lavorare anche su questo settore, sia attraverso sessioni di allenamento specifiche che psicofisiche, e questa sarà un’altra priorità dell’inverno in vista del 2021″- ha detto in conclusione Ioverno.

L’avviso di Vettel di qualche giorno fa, relativo ad un rinnovamento delle attrezzature del box era fondato. Il pilota tedesco nel GP di Sakhir ha impiegato per le sue due soste ai box 4,5 secondi e ben 6,5 secondi. Un pit-stop più efficiente non gli avrebbe svoltato la gara, ma probabilmente gli avrebbe permesso di guadagnare qualche posizione in più.

 

 

 

 

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