Curiosità dalla F1Formula 1Gran Premio 70° Anniversario

Perez risponde a chi lo accusa di incoscienza

In molti hanno criticato il messicano, positivo al Covid, per essere tornato nel suo Paese in piena emergenza Coronavirus

Seppur giustificata da validi motivi, in molti non hanno gradito il volo in Messico del pilota Racing Point in un momento storico molto difficile per il paese

Sergio Perez è stato costretto a dare forfait per i due Gran Premi di Silverstone dopo esser risultato positivo al Covid-19. Al suo posto in macchina è salito Nico Hulkenberg, visto che il test driver Vandoorne è impegnato in Formula E, mentre Gutierrez, altro pilota di riserva è privo di superlicenza. Nel paddock però già si sussurra che il messicano potrebbe saltare anche la gara in Spagna.

L’emittente tedesca RTL infatti riporta che la concentrazione di virus nel corpo di Perez sembra più alta rispetto alle misurazioni effettuate sette giorni fa. Dunque la sua quarantena potrebbe proseguire a “oltranza”. Dopo il GP d’Ungheria, il pilota della Racing Point era volato in Messico, per trovare la madre appena uscita dall’ospedale dopo un brutto incidente.

Una scelta che ha fatto discutere in molti. Anche perché pare che Perez abbia approfittato della visita in Messico per incontrare i suoi sponsor. Un incontro non casuale nel momento in cui il suo sedile è messo a rischio da Sebastian Vettel. Il problema vero è che in questo periodo storico, il Messico non è esattamente il massimo in termini di sicurezza contro il Coronavirus. Più di qualcuno sostiene che il contagio di Perez al ritorno dal suo Paese natale non sia una coincidenza.

Checo risponde alle critiche

Toto Wolff ha dichiarato al giornale Osterreich: “Potrebbe essere stata una sfortuna che Perez si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. D’altra parte, ho sentito che Checo ha scattato molti selfie e abbia incontrato un bel numero di persone”. Anche il presidente della FIA Jean Todt ha detto la sua a riguardo, suggerendo che Perez ha corso un rischio nel tornare in Messico, un rischio che forse andava evitato.

Insomma che la scelta di Checo sia stata ai margini dell’irresponsabile non si discute. Toto Wolff e Jean Todt l’hanno fatto capire, ma c’è chi invece è stato molto più diretto. Nello specifico il politico messicano, Daniel Ludlow Kuri, che sul suo profilo Twitter ha scritto: “Non piangere quando ti tagliano fuori dalla squadra. È più irresponsabile esprimere un’opinione senza sapere bene le cose”, ha risposto Perez. “Ho seguito tutte le indicazioni della FIA e della mia squadra. Non è colpa mia se l’ho preso, domani potresti prenderlo tu”.

La discussione poi è andata avanti sui loro profili social, con chi appoggiava Perez e chi Kuri.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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